Petralia Sottana in festa per San Calogero, il Vescovo Marciante: “I nostri paesi hanno bisogno di una nuova generazione. Ripopolamento sia priorità per tutti”

Petralia Sottana in festa per San Calogero, il Vescovo Marciante: “I nostri paesi hanno bisogno di una nuova generazione. Ripopolamento sia priorità per tutti”

Una comunità raccolta nella fede, nella devozione e nelle proprie tradizioni ha celebrato nei giorni scorsi la solennità di San Calogero Eremita, patrono di Petralia Sottana, sotto il coordinamento del parroco Don Giuseppe Murè.

I festeggiamenti, particolarmente sentiti dalla popolazione petralese, hanno preso avvio con la tradizionale vigilia del 17 giugno, caratterizzata dalla conclusione della Settina, dalla celebrazione dei Primi Vespri e dalla processione serale accompagnata da momenti di festa e dallo spettacolo pirotecnico in piazza.

Momento centrale della solennità è stata la giornata del 18 giugno, scandita dalle celebrazioni liturgiche, dal tradizionale affidamento della città alla protezione di San Calogero e dalla partecipata processione della reliquia e dell’immagine del Santo per le vie del paese, trasportata sul caratteristico e pesante fercolo tra preghiere, canti e manifestazioni di devozione popolare. Nel pomeriggio, la Santa Messa solenne è stata presieduta dal Vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosi fedeli provenienti da tutto il comprensorio madonita. Nel corso della celebrazione è stato inoltre ricordato il centenario della realizzazione del Monumento ai Caduti.

Nella sua omelia il Vescovo ha richiamato la figura di San Calogero come esempio di saggezza evangelica e di autentica ricerca di Dio. «Si può essere anziani ed essere soli – ha affermato – mentre è la sapienza che dona sempre novità alla vita. San Calogero continua ancora oggi ad essere amico di questa città e di ogni sua anima, presentando a Dio le speranze e le necessità della comunità».

Particolarmente forte è stato l’appello rivolto al futuro delle aree interne delle Madonie. Marciante ha espresso la propria preoccupazione per il progressivo spopolamento dei piccoli centri, sottolineando il grave squilibrio tra il numero delle nascite e quello dei decessi. «Vengo a chiedere oggi il ritorno della giovinezza nei nostri paesi – ha detto il Vescovo – non soltanto attraverso il rientro di chi è partito, ma soprattutto attraverso una nuova stagione di nascite. Se confrontiamo il numero dei bambini che nascono con quello di coloro che ci lasciano, comprendiamo quanto sia urgente affrontare questa emergenza».

Un tema che il presule ha definito una delle grandi sfide del nostro tempo, auspicando una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni affinché vengano adottate politiche capaci di sostenere le giovani famiglie e offrire concrete prospettive di vita e di lavoro nei territori dell’entroterra siciliano. «I nostri paesi – ha proseguito – hanno bisogno di tutti gli aiuti necessari per poter alimentare una speranza di vita, soprattutto a favore delle nuove generazioni. Il ritorno dei giovani nelle nostre terre deve essere accolto come un segno della presenza di Dio e come una speranza per il futuro delle nostre comunità».

Non è mancato, inoltre, un riferimento ai conflitti che continuano a insanguinare diverse parti del mondo. Il Vescovo ha richiamato il valore della fraternità evangelica e della pace, ricordando come i santi abbiano sempre costruito percorsi di riconciliazione e di convivenza tra i popoli. «Il Vangelo porta alla pace e non alla guerra – ha sottolineato –. Se viviamo autenticamente la fede, diventiamo costruttori di pace nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e nel mondo».

Al termine della celebrazione, Mons. Marciante ha invitato i fedeli a custodire e imitare i valori testimoniati da San Calogero, ricordando come la vera eredità lasciata dal Santo non sia soltanto una devozione secolare, ma soprattutto un esempio concreto di vita evangelica.

Nel corso della giornata festiva, la Confraternita di San Calogero ha accolto due nuovi confrati, Marco Lo Palo e Calogero Farinella, che hanno iniziato il loro cammino all’interno del sodalizio. Un ringraziamento particolare è stato inoltre rivolto a Padre Vincenzo Bongiorno per aver presieduto una delle celebrazioni eucaristiche inserite nel programma dei festeggiamenti.

La festa si è conclusa in un clima di grande partecipazione popolare con la tradizionale processione serale e lo spettacolo pirotecnico finale, rinnovando ancora una volta il profondo legame tra Petralia Sottana e il suo Santo Patrono.

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