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Qualche riflessione sull’Omelia di S.E. il Vescovo di Cefalù
Ho ascoltato con molta attenzione l’Omelia di S. E. Rev.ma il Vescovo di Cefalù, Mons. Giuseppe Marciante, in occasione della Festività del SS. Salvatore. Non posso non condividere il suo richiamo alle problematiche socio-economiche della nostra Comunità. Una focalizzazione, soprattutto, sulla mancanza di alloggi per i residenti dovuta alla diffusione fuori controllo del fenomeno degli affitti brevi.
Case vacanze, B&B, affittacamere: un fenomeno dilagante che si riferisce a tutte le case disponibili che un tempo erano riservate ad affitti per giovani coppie, studenti, persone anziane che non hanno avuto la possibilità di acquistare una casa. Non si parla più di rinnovi di contratti di lunga durata se non raddoppiandone il canone. Preoccupa soprattutto la situazione di chi trova un lavoro a Cefalù, ma non trova casa. E’ questo il caso , ad esempio, del personale sanitario del nostro Ospedale “Giglio” di Cefalù che si vede costretto a cercare alloggio nei Comuni vicini (Campofelice di Roccella, Castelbuono, ecc. ).
Crediamo che una qualche regolamentazione nei riguardi di questi affittacamere si possa trovare, come hanno già fatto alcuni Comuni (Firenze, Venezia, ecc. ). Certo, diamo atto al Sindaco Tumminello che il turismo è la linfa vitale che sostiene l’economia della Città. Ma il futuro della nostra Comunità non potrà contare solo su camerieri, ristoratori, addetti alle pulizie, venditori di souvenir.
Abbiamo una generazione di giovani a cui dobbiamo pensare di dare un futuro più gratificante. Giovani che non dovranno poi emigrare, ma restare qui per dare all’economia una sua connotazione più variegata e qualificata, una spinta propulsiva.
Avere un ospedale di eccellenza a Cefalù, è una garanzia non da poco per i nostri cittadini. Ma è l’anima della comunità locale che rischia di scomparire se i suoi cittadini rischiano di trovarsi, tra qualche anno, senza un alloggio a prezzi ragionevoli. Transeat la corsa al profitto, check-in/ check-out tutto l’anno. Ma in economia ci sono delle leggi che regolamentano i vari fenomeni per evitare distorsioni e costi socio-economici, che rischiano di superare enormemente facili e concentrati vantaggi a beneficio solo di pochi.
Salvatore Ilardo









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