Si sono conclusi oggi, con la Messa di ringraziamento presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù, accolto dal parroco Don Natale Fiorentino, i festeggiamenti in onore di Santa Rosalia, la Santuzza patrona della città di Palermo, adesso più che mai amata da tutti i siciliani.
Un momento di intensa spiritualità e di profonda gratitudine, che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e pellegrini giunti fino al Santuario di Monte Pellegrino, luogo che continua ad affascinare e a richiamare devoti da ogni parte dell’isola. Già nella giornata di ieri, 11 ottobre, il Santuario ha vissuto ore di grande fervore: pellegrinaggi provenienti non solo dall’Arcidiocesi di Palermo, ma anche da quelle di Agrigento, Caltagirone e Cefalù, hanno riempito il monte di preghiera e di canti. Tra i gruppi presenti, anche l’Associazione Santa Rosalia di Valledolmo, che ha animato il pellegrinaggio con un bellissimo inno in onore della Santuzza, segno di una devozione viva e popolare che attraversa le generazioni.
Durante la celebrazione di oggi, S.E.R. il vescovo monsignor Giuseppe Marciante, nell’omelia, ha consegnato ai fedeli un’intensa riflessione sul mistero spirituale di Santa Rosalia: “Quando penso a Santa Rosalia e al Monte Pellegrino – ha detto il Vescovo – penso al luogo dove Cristo ha celebrato le nozze con Santa Rosalia. È qui che il Signore l’ha chiamata e ha parlato al suo cuore: Rosalia è divenuta la sposa di Cristo, la sposa che ascolta la voce dello Sposo”. Il Vescovo ha poi richiamato le parole del Cantico dei Cantici, testo biblico di straordinaria bellezza, che esprime l’amore nuziale tra Dio e il suo popolo: “Una voce! L’amato mio! Eccolo, viene saltando per i monti… Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni!”.
“L’amore – ha aggiunto Marciante – è innanzitutto un atto di liberazione. Porta l’altro alla libertà. Rosalia è fiorita grazie a questa voce di Dio, che l’ha chiamata a uscire dalla sua casa per vivere nel dono totale di sé”. Parole che hanno toccato il cuore dei presenti e che ancora una volta hanno mostrato quanto la figura di Santa Rosalia continui ad affascinare e a ispirare.
Sul Monte Pellegrino, luogo di silenzio e di luce, la Santuzza continua a essere segno di speranza, libertà e amore fedele: una donna che, scegliendo Cristo, ha scelto la vita.









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