Ci vuole più coraggio a rimanere che ad andarsene?
Andare via, il più delle volte, è la strada apparentemente più semplice: spinti dal desiderio di cercare nuove opportunità, conoscere mondi diversi, inseguire un lavoro — spesso il primo — o costruire una vita altrove. È umano, comprensibile, a volte necessario. Eppure c’è chi sceglie di non partire. Non per paura del cambiamento, ma per amore. Amore per la propria terra, per gli affetti, per le radici. Ma anche per un senso di responsabilità nei confronti dei territori – come le nostre aree interne – che hanno bisogno di futuro, di energia, di innovazione. Territori che rischiano lo svuotamento, se nessuno decide di rimanere per custodirli e rigenerarli.
La scelta di questo giornale di raccontare storie di “restanza” nasce da qui: dal desiderio di dare voce a quanti, ogni giorno, scelgono la via più difficile e più preziosa. È una scelta editoriale che affonda le sue radici nel cammino che il nostro vescovo, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, porta avanti fin dal suo ingresso nella Diocesi di Cefalù. Una battaglia quotidiana per il futuro dei giovani, sostenuta da progetti concreti che negli anni hanno generato lavoro, formazione, occasioni reali di crescita. Molto è stato fatto. Molto ancora si farà
Proprio in questi giorni, Sua Eccellenza, in qualità di delegato della Conferenza Episcopale Siciliana per i Problemi sociali e il Lavoro, è intervenuto al convegno regionale promosso dall’Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro della CESi. Un incontro importante, che ha messo al centro tre questioni decisive per la Sicilia intera, ma che riguardano anche il nostro territorio, dalle Madonie alla Valle del Torto: la mancanza di lavoro, lo spopolamento delle aree interne e l’emergenza idrica. Sono emergenze reali, che toccano le famiglie, le comunità, le parrocchie, le nostre relazioni quotidiane.
Basta guardare ai numeri di chi parte. Giovani che lasciano paesi ricchi di storia, cultura, arte, tradizioni: tesori che rischiano di scomparire non per mancanza di valore, ma per mancanza di persone che li abitino. Quando un luogo si svuota, non perde solo abitanti: perde memoria, identità, futuro. Il Vescovo l’ha ripetuto più volte: “Non trasformiamo i nostri paesi in borghi. Il borgo è un museo, non un luogo vivo“. Il termine “borgo” è accattivante, funziona bene in fatto di marketing. Ma dietro quella parola rischia di nascondersi una visione ermetica, che chiude. I nostri paesi non sono musei: sono comunità vive, che hanno bisogno di mani, di voci, di passi, di giovani che scelgano di restare.
Per questo motivo, come giornale, sulla scorta degli insegnamenti del vescovo Giuseppe, abbiamo deciso di raccogliere e raccontare le storie di restanza. Storie di giovani che hanno deciso di investire qui, lavorare qui, stringere i denti e seminare futuro. Persone che non ignorano le difficoltà, ma le affrontano con creatività e determinazione. Persone che credono che la nostra terra meriti di più, meriti vita, meriti presenza. Abbiamo scelto la parola “restanza” perché ha un significato preciso e profondo. L’Accademia della Crusca la definisce così: “Atteggiamento di chi, nonostante le difficoltà e sulla spinta del desiderio, resta nella propria terra d’origine, con intenti propositivi e iniziative di rinnovamento“. E noi questo coraggio vogliamo raccontare.
E per cominciare questo cammino narrativo abbiamo scelto una storia che, per molti, potrebbe essere già conosciuta, repetita iuvant, e a volte ascoltare ancora una volta fa bene al cuore e alla memoria collettiva. Domani, 2 dicembre, alle ore 12:00 pubblicheremo la storia di Luca Li Vecchi, presidente della Cooperativa Verbumcaudo. Racconteremo un volto forse diverso, più umano, più intimo: quello di un giovane che ha scelto non solo di restare, ma di trasformare un simbolo di illegalità in un laboratorio di futuro.
Il futuro è possibile, ed è quello che speriamo di continuare a raccontare, giorno dopo giorno, insieme a tutti voi.
Giovanni Azzara
NB: Hai una storia di restanza da raccontare? scrivici a: redazione@ilcefalino.it









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