La comunità della parrocchia del Santissimo Salvatore alla Torre, conosciuta a Cefalù come la chiesa degli Artigianelli, ha accolto il nuovo amministratore parrocchiale, padre Rajesh Philip Anand Antony Doss, sacerdote della Congregazione di San Giuseppe, indicato dai Giuseppini del Murialdo. A presentarlo, il nostro vescovo di Cefalù, S.E.R. monsignor Giuseppe Marciante, nel corso della celebrazione della solennità di Tutti i Santi, ricorrenza che coincide anche con il cinquantesimo compleanno del sacerdote.
Nato a Chennai, nel Tamil Nadu, in India, il 1° novembre 1976, padre Rajesh è stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 2015. Dopo aver insegnato Lingua e Letteratura inglese presso l’Università di Madras, nel gennaio 2023 si è trasferito in Italia, prestando servizio pastorale a Foggia e Lucera, prima di giungere a Cefalù. Accanto all’impegno sacerdotale coltiva la passione per la musica: suona diversi strumenti ed è compositore. Alla celebrazione erano presenti anche il sindaco Daniele Tumminello, il vicesindaco Lapunzina e l’assessore Franco.
Nell’omelia, monsignor Marciante ha legato l’accoglienza del nuovo sacerdote al significato della festa di Ognissanti, ricordando che la santità non è un privilegio riservato a pochi, ma una chiamata rivolta a ogni persona. Riprendendo san Paolo, il Vescovo ha invitato i fedeli a chiedere a Dio che «illumini gli occhi del nostro cuore», per riconoscere la bellezza della propria vita e non lasciarsi vincere dalla sfiducia.
A rendere concreto questo messaggio è stata la testimonianza di suor Rani Maria Vattalil, religiosa indiana uccisa per il suo impegno accanto ai più poveri e beatificata nel 2017. Marciante ha ricordato soprattutto il perdono offerto dalla famiglia della religiosa al suo assassino, un gesto capace di spezzare la catena dell’odio e trasformare il dolore in riconciliazione.
«Dio non ha amato i grandi santi più di quanto ami te o me», ha affermato il Vescovo, sottolineando che ogni vita è preziosa e irripetibile. La sofferenza, pur non essendo voluta da Dio, può diventare, attraverso la sua misericordia, occasione di cambiamento e di bene.
In conclusione, il richiamo di monsignor Marciante alle parole di san Giovanni Paolo II: «Non abbiate paura di essere santi!». Un invito a fidarsi dell’amore di Dio e a riconoscere che ciascuno, nella propria quotidianità, è chiamato a compiere una missione unica, fatta di gesti di cura, amore e servizio.









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