Ѐ una voce forte e decisa quella che si leva dalle Madonie, in particolare da Blufi. È quella di tanti fedeli e quella di don Rosario Giardina, da poco nominato Parroco delle Parrocchie Santi Apostoli Pietro e Paolo e Sacra Famiglia (Locati) di Bompietro e Parroco delle Parrocchie Cristo Re e San Giuseppe (Ferrarello) di Blufi, che al nostro giornale ha voluto esprimere pubblicamente la sua preoccupazione per la prolungata chiusura della strada che conduce al Santuario della Madonna dell’Olio, luogo simbolo della devozione mariana della comunità di Blufi ma in generale di tutta la comunità diocesana.
“L’articolo 19 della Costituzione Italiana – ricorda don Rosario – garantisce a tutti il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa, di esercitarne in privato o in pubblico il culto. Ormai da quasi tre anni la Comunità di Blufi e la Comunità Madonita sono private di questo diritto. A settembre si parlava di una conclusione dei lavori entro fine ottobre, ma ad oggi i lavori procedono a rilento e la riapertura, anche solo parziale, della strada che conduce al santuario sembra ancora lontana. I devoti della Madonna sono stanchi e pronti ad avviare forme di protesta, anche mediatiche, per richiamare l’attenzione delle istituzioni“.
Il santuario, tra i più amati della diocesi, rappresenta un punto di riferimento spirituale e identitario per le comunità madonite, ma la strada di accesso, danneggiata da tempo, ne impedisce il raggiungimento e ha di fatto interrotto i pellegrinaggi e le celebrazioni. Sulla questione abbiamo chiesto anche al sindaco di Blufi, Lillo Puleo, il quale si è detto “fiducioso” riguardo ai tempi di completamento dei lavori: “Ci sono i presupposti – spiega al nostro giornale – perché entro Natale si possa riaprire almeno il tratto di strada che porta al santuario”.
Il parroco, così come tutta la comunità, chiedono dunque che a breve si possa tornare ad accedere al Santuario.









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