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“Benessere in Quota”, a Petralia Sottana la Montagnaterapia diventa formazione, ecco come partecipare

“Benessere in Quota”, a Petralia Sottana la Montagnaterapia diventa formazione, ecco come partecipare

La montagna come ambiente di cura, di relazione e di crescita personale. È questa l’idea alla base di “Benessere in Quota – Vivere la Montagna come possibile strumento di Cura”, il corso teorico-pratico con workshop dedicato alla Montagnaterapia che si terrà nel giugno 2027 a Petralia Sottana, nella suggestiva cornice dell’ex convento dei Padri Riformati.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Petralia Sottana, dall’associazione Fenice di Caltanissetta e dalla SIMonT – Società Italiana di Montagnaterapia, attraverso la Macroarea Sud, con la collaborazione di Legacoop Sicilia e il patrocinio dell’Ente Parco delle Madonie e del Cai – sezione di Petralia Sottana.

Il percorso, articolato in due giornate e accreditato Ecm, nasce con l’obiettivo di offrire una formazione specifica a quanti operano, a vario titolo, nei settori della salute, della riabilitazione, dell’assistenza e della relazione d’aiuto. Tra i destinatari figurano medici, infermieri e operatori sociosanitari, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, fisioterapisti, terapisti della riabilitazione, accompagnatori, esperti del settore montagna-natura, operatori delle cooperative sociali e volontari competenti, compresi quelli del Cai.

La Montagnaterapia, secondo la definizione del suo fondatore Giulio Scoppola e il successivo riconoscimento da parte della SIMonT, è un approccio terapeutico, educativo e riabilitativo che utilizza l’ambiente montano come spazio nel quale sviluppare percorsi di cura e crescita personale. Camminare, orientarsi, affrontare la fatica e condividere l’esperienza con gli altri diventano strumenti attraverso i quali favorire autonomia, consapevolezza e benessere psicofisico.

Un metodo che mette insieme attività motorie, esperienza diretta e dimensione relazionale e che trova nella montagna un ambiente particolarmente adatto a stimolare attenzione, adattamento e consapevolezza del proprio corpo.

A guidare il corso saranno le più alte cariche della SIMonT Nazionale, presieduta da Roberta Sabbion. Un appuntamento che punta dunque a mettere in dialogo competenze sanitarie, sociali e ambientali, trasformando il patrimonio naturale delle Madonie anche in uno spazio di formazione e sperimentazione.

Le pre-iscrizioni alla Festa dei Sapori Madoniti

Per chi fosse interessato a partecipare, una prima occasione per conoscere il progetto sarà la Festa dei Sapori Madoniti, in programma dal 23 al 25 ottobre. L’associazione Fenice e la Macroarea Sud della SIMonT, guidata da Giovanni Di Lorenzo, saranno presenti alla manifestazione e raccoglieranno le pre-iscrizioni al corso, fornendo anche tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione.

La Festa rappresenterà così un momento di incontro con professionisti, cittadini e realtà del territorio, in vista dell’appuntamento formativo del prossimo giugno.

La montagna come esercizio di salute

«La montagna rappresenta un ambiente fisiologico privilegiato: costringe il corpo a trovare un ritmo, a modulare lo sforzo, a gestire la respirazione e l’equilibrio», spiega Giovanni Di Lorenzo, referente della Macroarea Sud di SIMonT.

Secondo Di Lorenzo, l’esposizione all’ambiente naturale può favorire processi legati alla regolazione emotiva, alla riduzione dello stress e alla percezione di sé. «Come medico – sottolinea – considero la montagna e l’immersione nella natura un vero e proprio esercizio di salute e consapevolezza».

Riconoscere un dettaglio, ascoltare il ritmo del passo e osservare le reazioni del proprio corpo significa, nella sua lettura, allenare presenza, propriocezione e sensibilità. «La montagna educa a stare, non solo a camminare. Per questo la Montagnaterapia è uno strumento clinico e umano di straordinaria efficacia: unisce rigore scientifico e ambiente naturale, tecnica e relazione terapeutica, offrendo alle persone la possibilità di ritrovare quell’equilibrio psicofisico che la frenesia quotidiana tende a sgretolare».

Un approccio nel quale la dimensione naturale non rappresenta semplicemente lo sfondo dell’attività, ma diventa parte integrante dell’esperienza. Il movimento su terreni diversi, l’attenzione all’ambiente e la necessità di modulare lo sforzo coinvolgono infatti equilibrio, coordinazione, attenzione e consapevolezza corporea.

La stessa filosofia, per Di Lorenzo, accompagna anche la sua attività di fotografo naturalista. «Ogni mia uscita sul campo è un costante allenamento dello sguardo e dei sensi – conclude -. Leggere la luce che cambia, cogliere un movimento impercettibile nell’ombra, attendere nel silenzio significa affinare la propria presenza nel paesaggio».

La natura, dunque, come luogo nel quale imparare prima di tutto a fermarsi e osservare. E la fotografia come «racconto visivo di questo equilibrio ritrovato», capace di creare un ponte tra osservazione scientifica, esperienza emotiva e rispetto per il mondo naturale.

È in questa prospettiva che Petralia Sottana si prepara ad accogliere “Benessere in Quota”: un percorso che guarda alla montagna non soltanto come destinazione, ma come possibile strumento di cura, prevenzione, riabilitazione e relazione.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare l’associazione Fenice all’indirizzo etsfenice@gmail.com, consultare il sito www.feniceassociazione.it oppure chiamare il numero 351 7012787.

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