Attentato a Sigfrido Ranucci, esplosioni distruggono le auto del giornalista e della figlia: solidarietà da tutta Italia

Attentato a Sigfrido Ranucci, esplosioni distruggono le auto del giornalista e della figlia: solidarietà da tutta Italia

Momenti di paura per il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Nella serata di ieri, intorno alle 22, due esplosioni hanno distrutto le automobili del giornalista e di sua figlia, parcheggiate una accanto all’altra davanti alla loro abitazione a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, alle porte di Roma.

A dare notizia dell’accaduto è stato lo stesso Ranucci attraverso i propri canali social: “Due ordigni – ha scritto – hanno distrutto le automobili parcheggiate davanti casa. Le deflagrazioni sono state così forti da scuotere l’intero quartiere”. Sulla vicenda indagano i magistrati dell’Antimafia di Roma, che non escludono la pista intimidatoria.

L’episodio ha suscitato sconcerto e indignazione nel mondo dell’informazione. In una nota, l’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) ha espresso “profonda solidarietà e vicinanza” al giornalista: “Quando si colpisce un giornalista si colpiscono la democrazia, la libertà, il pluralismo. A Ranucci e alla sua famiglia va tutta la nostra solidarietà, auspicando che si faccia piena luce su questo vile atto”. Anche l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ha condannato con fermezza l’attentato: “La libertà di informazione è l’essenza della nostra democrazia. Occorre che chi fomenta questo clima di odio riveda i propri atteggiamenti, evitando che il Paese torni a vivere momenti bui che devono restare ancorati al passato”. Numerosi i messaggi di vicinanza e sostegno arrivati in queste ore da colleghi, redazioni e cittadini comuni.

Anche il Direttore e la redazione de Il Cefalino si uniscono con convinzione alla solidarietà verso Sigfrido Ranucci e la sua famiglia, condannando ogni forma di violenza e intimidazione contro chi, con coraggio e professionalità, difende ogni giorno il diritto dei cittadini a essere informati.

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