Una scultura che diventa memoria, simbolo e monito. L’opera di Roberto Giacchino è un omaggio a tutti coloro che, con coraggio e dedizione, hanno lottato e continuano a lottare contro la criminalità organizzata, nonostante il peso delle battaglie perdute.
Nel gruppo scultoreo, il Carabiniere, il Poliziotto e il Militare dell’Esercito Italiano si ergono come emblemi di una resistenza silenziosa ma costante, mentre il serpente accanto a loro rappresenta il male che tenta di insinuarsi nelle pieghe delle istituzioni. La bandiera italiana, piegata ma non sconfitta, racconta le tragedie di Ciaculli e del Commissario Boris Giuliano, e con loro tutte le vittime innocenti della mafia. Alla base, la Costituzione Italiana scolpita come un libro: il fondamento su cui si regge l’operato delle Forze dell’Ordine, a testimonianza di uno Stato di diritto saldo e vigile. Le due pagine incise con i nomi delle vittime di Ciaculli e di Boris Giuliano ricordano che ogni sacrificio, ogni vita spezzata, è un faro che illumina la strada della verità, del dovere e della giustizia.
La consegna dell’opera è avvenuta questa mattina presso il Tribunale di Termini Imerese, alla Sezione dell’Ordine degli Avvocati, alla presenza di autorità civili, militari e religiose. A rendere ancora più solenne il momento è stata la partecipazione dell’Arcivescovo di Palermo, S.E.R. Monsignor Corrado Lorefice, che ha celebrato la Santa Messa, invitando a custodire la memoria e a trasformarla in impegno concreto per la giustizia e la verità.
Autore di questa intensa testimonianza è Roberto Giacchino, nato nel 1954 a Filaga, piccolo borgo dei monti Sicani. Proveniente da una famiglia di contadini e falegnami, ha ereditato dal nonno la passione per la lavorazione del legno, che fin da bambino lo ha portato a intagliare volti e storie della sua terra. Dopo quarant’anni di onorato servizio nell’Arma dei Carabinieri, Giacchino continua a esprimere attraverso l’arte la sua dedizione alla verità, alla memoria e alla bellezza.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Eccellenze Siciliane, il titolo di Cittadino Onorario di Alimena, e il Premio speciale “La Perla del Tirreno”. Ideatore del simposio “Cefalù Città degli Artisti”, ha saputo coniugare la disciplina del militare e la sensibilità dello scultore, trasformando la materia in messaggio.
FOTO: Salvo Ciano



















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