Raccolta differenziata in Sicilia, frenata nel 2024: cresce di appena lo 0,6%

Raccolta differenziata in Sicilia, frenata nel 2024: cresce di appena lo 0,6%

Dopo anni di progressi, la raccolta differenziata in Sicilia segna una brusca battuta d’arresto. Nel 2024 l’aumento è stato appena dello 0,67%, fermandosi al 55,20%, lontano dall’obiettivo europeo del 65%. È quanto emerge dal dossier Comuni Ricicloni Sicilia 2025, presentato a Palermo ai Cantieri culturali alla Zisa.

Preoccupa anche il rallentamento dei “comuni rifiuti free”, cresciuti di una sola unità rispetto al 2023, e l’inversione di tendenza nella produzione di rifiuti indifferenziati, salita da 949 mila a 953 mila tonnellate.

Tra i comuni costieri virtuosi spicca Ustica con il 92,2%, mentre restano fanalini di coda Palermo (17,31%) e Catania (33,55%).

«Dopo anni di miglioramenti, il sistema sembra essersi fermato – commenta Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia – e torna a crescere l’indifferenziato. È l’effetto di una politica miope, concentrata sugli inceneritori, che rischia di rallentare il percorso virtuoso costruito da cittadini e amministrazioni».