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È morto il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo aveva 88 anni

È morto il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo aveva 88 anni

La Chiesa siciliana è in lutto per la morte del cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. La Conferenza episcopale siciliana ha espresso il proprio cordoglio, facendosi interprete della vicinanza dell’intera comunità ecclesiale dell’Isola e invitando le diocesi a unirsi nella preghiera di suffragio.

Nel messaggio, i vescovi ricordano la profonda testimonianza di fede del porporato e la sua sollecitudine pastorale verso le Chiese di Sicilia, affidandone l’anima al Signore della Vita, affinché possa accoglierlo nella gioia della Gerusalemme celeste. Gli aggiornamenti relativi alle esequie saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della CESi e della Diocesi di Acireale.

Nato ad Acireale il 20 febbraio 1938, quinto di nove figli, Paolo Romeo ha compiuto nella sua città natale il percorso di formazione che lo avrebbe condotto al sacerdozio. Dopo gli studi in seminario, nel 1959 si è trasferito a Roma come alunno dell’Almo Collegio Capranica, conseguendo la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e la laurea in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense.

È stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1961. Dopo aver approfondito la propria formazione presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, il 1° gennaio 1967 è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede. Ha svolto diversi incarichi nelle rappresentanze pontificie nelle Filippine, in Belgio e Lussemburgo, presso le Comunità Europee, in Venezuela, in Rwanda e in Burundi.

Nel 1976 è stato richiamato in Segreteria di Stato, dove si è occupato in particolare della vita della Chiesa in America Latina e delle attività del Consiglio episcopale latinoamericano. Un servizio che gli ha consentito di maturare una conoscenza ampia delle realtà ecclesiali e delle sfide pastorali in contesti internazionali differenti.

Il 17 dicembre 1983 Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo titolare di Vulturia e nunzio apostolico ad Haiti. Il Pontefice stesso gli ha conferito l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1984. Sono seguiti gli incarichi diplomatici in Colombia, dal 1990 al 1999, in Canada e, dal 2001, in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Il 19 dicembre 2006 Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo metropolita di Palermo. Ha fatto il suo ingresso solenne nella diocesi il 10 febbraio 2007, avviando un ministero episcopale durato quasi nove anni. Il 3 ottobre 2010 ha accolto nel capoluogo siciliano papa Benedetto XVI, in occasione della visita pastorale del Pontefice.

Il 20 novembre 2010 lo stesso Benedetto XVI lo ha creato cardinale, assegnandogli il titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani. Romeo ha inoltre ricoperto il ruolo di presidente della Conferenza episcopale siciliana e, dall’aprile 2013 al marzo 2015, quello di amministratore apostolico dell’Eparchia di Piana degli Albanesi.

Il 27 ottobre 2015 ha lasciato la guida dell’Arcidiocesi di Palermo, diventandone arcivescovo emerito. Nel marzo 2013 aveva partecipato al conclave che ha eletto papa Francesco.

Con la scomparsa del cardinale Romeo, la Chiesa siciliana ricorda un pastore che ha attraversato diversi ambiti della vita ecclesiale: dal ministero sacerdotale alla diplomazia pontificia, fino alla responsabilità di guidare una delle principali diocesi dell’Isola.

La Conferenza episcopale siciliana invita le comunità diocesane a unirsi nella preghiera, rendendo grazie per il bene compiuto dal porporato al servizio della Chiesa. Un ricordo affidato alla fede e alla speranza cristiana, nel segno della preghiera per quanti hanno condiviso con lui il cammino ecclesiale.

Anche l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana), sezione di Palermo, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del cardinale Paolo Romeo, ricordandone la fede e il servizio alla Chiesa.

«Apprendiamo con profondo dolore della morte del cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. Uomo di grande fede, operaio instancabile della vigna del Signore, annunciatore del Vangelo. Nella sua vita ha servito la Chiesa in molti modi, secondo quello che Dio gli ha chiesto. Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e del suo servizio e nella preghiera lo affidiamo al Padre misericordioso».

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