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Gli scout di Cefalù a Palermo per “Radici e Orizzonti”: giovani protagonisti del futuro

Gli scout di Cefalù a Palermo per “Radici e Orizzonti”: giovani protagonisti del futuro

Radici salde per guardare lontano. È questo il senso di “Radici e Orizzonti”, l’evento regionale promosso dall’AGESCI Sicilia, che dal 18 al 20 settembre ha coinvolto Palermo e alcuni dei suoi luoghi più significativi, chiamando a raccolta scout, educatori, istituzioni e realtà del mondo ecclesiale e sociale. Tra i partecipanti anche gli scout dell’AGESCI di Cefalù, protagonisti insieme a migliaia di altri giovani e capi di un’esperienza pensata non soltanto come momento associativo, ma come occasione di confronto sul presente e, soprattutto, sul futuro delle nuove generazioni.

L’AGESCI in Sicilia conta quasi 20 mila iscritti tra ragazzi e adulti educatori e, attraverso “Radici e Orizzonti”, ha voluto mettere in dialogo il proprio patrimonio educativo con le diverse componenti della società siciliana: istituzioni ecclesiastiche e civili, associazioni, organizzazioni e realtà impegnate nel sociale, nell’economia e nei diversi ambiti della vita del territorio.

Un confronto che parte dall’educazione e arriva al tema del bene comune, nella convinzione che la formazione delle giovani generazioni non possa essere considerata una responsabilità esclusivamente familiare o associativa, ma costituisca una sfida che riguarda l’intera comunità.

A dare una particolare chiave di lettura all’esperienza sono state anche le parole di don Pietro Piraino, Assistente ecclesiastico regionale dell’AGESCI e presbitero della Diocesi di Cefalù. Partendo dall’espressione paolina «comportatevi in modo degno del Vangelo di Cristo», don Pietro ha richiamato il significato della parola “degno”, distinguendola dalla dignità personale, che appartiene a ogni essere umano senza differenze. Essere degni del Vangelo, ha spiegato, significa piuttosto essere credibili e adeguati alla propria chiamata. Un concetto che, nella vita scout, trova un legame naturale con la Promessa, con l’impegno quotidiano e con il desiderio di «fare del nostro meglio».

Da qui l’invito rivolto ai giovani a non accontentarsi di adulti che sappiano soltanto parlare, ma a chiedere guide credibili, capaci di ascolto concreto e vero. Un richiamo che riguarda l’AGESCI, ma che si estende alla Chiesa, alle istituzioni e all’intera società.

«Noi siamo qui perché quest’urlo vogliamo sentirlo da voi», ha detto don Piraino, invitando i ragazzi ad alzare la propria voce e a rivendicare il diritto di incontrare adulti capaci di accompagnarli realmente nella costruzione del futuro.

È proprio in questo passaggio che il titolo dell’incontro acquista il suo significato più profondo. Le radici sono quelle del Vangelo, del servizio, della Promessa vissuta e di un cammino educativo che da oltre cinquant’anni attraversa la Sicilia. Gli orizzonti, invece, sono quelli di giovani chiamati a immaginare e costruire un mondo nel quale poter realizzare liberamente i propri sogni.

L’esperienza di “Radici e Orizzonti” ha così rappresentato anche per gli scout di Cefalù un’occasione per sentirsi parte di una comunità più ampia, portando con sé il patrimonio di esperienze maturate nel territorio e, nello stesso tempo, ascoltando le domande e le attese di una generazione che chiede di essere presa sul serio.

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