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Festa della Madonna di Gibilmanna 2025: il programma

Festa della Madonna di Gibilmanna 2025: il programma

Il culto mariano presso il Santuario di Maria SS. di Gibilmanna costituisce uno dei poli più antichi e significativi della spiritualità siciliana. Le fonti documentarie collocano l’origine del santuario già in epoca bizantina, legandolo alla presenza monastica basiliana; ma fu soprattutto con l’arrivo dei Frati Cappuccini nel XVI secolo che Gibilmanna si consolidò come centro nevralgico della devozione popolare. Padre Fedele da San Biagio, uno dei primi cronisti dell’Ordine, descriveva il luogo come «specchio di pietà e rifugio di popolo», dove la Vergine veniva invocata quale madre e protettrice dei madoniti.

In questo solco si inserisce la Festa della Madonna, che il prossimo 7 settembre 2025 vedrà convergere ad Alimena pellegrini e fedeli da tutta la diocesi di Cefalù e non solo. La celebrazione, benché viva e contemporanea, si pone in continuità con una tradizione plurisecolare: ecco il programma

Il cammino verso la solennità inizia il 1° settembre con un ritmo quotidiano di preghiera che alterna Lodi (ore 8.00), Celebrazione Eucaristica (ore 9.30) e Rosario con Vespri (ore 18.00).
Venerdì 5 settembre, alle ore 21.30, la comunità si raccoglierà nella Veglia Mariana dal titolo evangelico «Che ho da fare con te, o donna?» (Gv 2,4), espressione giovannea che i Padri, da Agostino a Crisostomo, lessero come tensione e insieme rivelazione della missione materna di Maria.

La vigilia: sabato 6 settembre

Il giorno antecedente la festa è caratterizzato da una densa articolazione di riti:

ore 9.30: Celebrazione Eucaristica;

ore 16.00: Eucaristia con i pellegrini di Gangi, segno della dimensione sovra-parrocchiale del santuario;

ore 17.30: Preghiera del Rosario;

ore 18.00: Celebrazione Eucaristica.

Alle 19.00 si celebreranno i Primi Vespri della Beata Vergine Maria, presieduti da p. Francesco Giacalone, parroco di Alimena. La serata culminerà con un momento di riflessione e convivialità comunitaria (ore 22.00), animato dai Frati Cappuccini di Sicilia.

Il giorno della festa: domenica 7 settembre

Il giorno solenne sarà scandito, dalle ore 7.00 alle 12.00, da celebrazioni eucaristiche ad ogni ora.
Alle ore 16.00 la Solenne Processione. Alle 17.00 avrà luogo la Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù. In questo contesto si compirà il gesto simbolico dell’offerta dell’Olio, tradizione che richiama l’antico valore biblico dell’unzione: come ricordava sant’Ambrogio, «l’olio è segno di luce, di forza e di consacrazione» (De mysteriis, 7, 38). L’olio sarà donato dal Sindaco della Comunità di Alimena, dott. Giuseppe Scrivano, con l’accompagnamento del coro parrocchiale.

La Natività di Maria: lunedì 8 settembre

Il giorno successivo, memoria liturgica della Natività di Maria, sarà celebrato come Festa della Vita. Alle 17.30 bambini e genitori si raduneranno nel piazzale S. Chiara per il pellegrinaggio verso il Santuario, segno della trasmissione intergenerazionale della fede. Alle 18.00 la Celebrazione Eucaristica concluderà i riti.

La festa sarà allietata dal Corpo Bandistico S. Cecilia di Alimena, perpetuando una tradizione ottocentesca che vedeva le bande musicali come parte integrante delle processioni mariane. L’organizzazione e l’animazione sono curate dal Comune di Alimena e dai Frati Cappuccini, a conferma di quel connubio tra istituzione civile e presenza religiosa che ha reso Gibilmanna, nei secoli, “madre e trono di popolo”.

La Festa della Madonna di Gibilmanna si configura dunque come evento liturgico, identitario e culturale: un rito che non appartiene soltanto alla pietà privata, ma che, nel suo svolgersi, rievoca la storia della comunità madonita e ne rinnova i legami. In essa si riflette il principio teologico espresso dal Concilio Vaticano II: Maria «brilla innanzi al Popolo di Dio in cammino quale segno di sicura speranza e di consolazione» (Lumen Gentium, 68).

Giacomo Sapienza