Ieri, domenica 29 marzo, la Basilica Cattedrale di Cefalù ha accolto fedeli e autorità religiose per la celebrazione della Domenica delle Palme, presieduta dal nostro Vescovo S.E.R. monsignor Giuseppe Marciante.
Nella sua omelia, il Vescovo ha invitato i fedeli a non limitarsi a osservare la pagina evangelica come un racconto distante, ma a lasciarsi provocare dalla realtà di Cristo che entra a Gerusalemme. “Non restiamo spettatori. Non leggiamo questa pagina come un racconto lontano. In quella folla che acclama e poi rifiuta, ci siamo anche noi”, ha detto, sottolineando come il nostro cuore sia capace di slanci sinceri ma anche di fragilità e incoerenze profonde.
Marciante ha quindi ricordato che la folla attendeva un liberatore potente, ma Gesù giunge umile, cavalcando un asino. “Non cerchiamo un Dio comodo. Lasciamoci incontrare dal Dio reale. Accogliamo un Messia che non corrisponde alle nostre aspettative”, ha esortato il Vescovo, evidenziando come il seguire Cristo implichi non la ricerca di potere o successo, ma la capacità di amare fino al sacrificio e di restare fedeli anche nei momenti difficili.
Il Vescovo ha poi concluso l’omelia con un appello personale e diretto: “Quando Cristo entra nella nostra vita, noi cosa facciamo? Restiamo con Lui anche quando ci conduce sul Golgota? Questa domanda non è del passato. È per noi, oggi“.
Tanti i presenti, delle autorità religiose ai rappresentanti della società civile, una celebrazione vissuta in un clima di intensa riflessione spirituale, dando così avvio alla Settimana Santa con la meditazione sul mistero della Passione di Cristo.
Foto in evidenza: Giacomo Sapienza









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