La comunità diocesana di Cefalù è convocata dal Vescovo Giuseppe Marciante per la solenne Messa Crismale, che sarà celebrata mercoledì 1° aprile alle ore 17.00 nella Basilica Cattedrale. Un momento centrale dell’anno liturgico, segno di unità e comunione attorno al Vescovo e al presbiterio, in cui si rinnovano le promesse sacerdotali e vengono benedetti gli oli santi.
L’invito è rivolto all’intero Popolo di Dio: sacerdoti, diaconi, consacrati e consacrate, seminaristi, operatori pastorali, famiglie e fedeli, chiamati a partecipare numerosi per testimoniare visibilmente la comunione ecclesiale. Per favorire la presenza di tutti, nel pomeriggio non si terranno celebrazioni o attività pastorali nelle parrocchie della diocesi.
La convocazione del Vescovo Giuseppe
Carissimi fratelli e sorelle,
la Messa crismale si configura come una luminosa epifania della Chiesa locale: radunati attorno all’altare – segno visibile dell’unità ecclesiale – manifestiamo la duplice dimensione del sacerdozio battesimale e ministeriale.
Nella benedizione del sacro Crisma e degli olii – offerti dalla Questura di Palermo e dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – si rivela il cuore sacramentale di ogni vocazione nella Chiesa.
In questo rito si dà così forma visibile alla Chiesa in quanto sacramento universale della salvezza, strumento in cui Cristo continua a santificare il mondo.
Il nome stesso di Cristo, “il Consacrato”, orienta la nostra contemplazione e la nostra lode: ogni ministero e ogni vocazione trova la sua ragione ultima nell’unzione di Colui che è il Servo sofferente.
La Messa crismale, richiamandoci a rinnovare la nostra partecipazione al mistero pasquale, ci ricorda che non è mai una celebrazione di pochi, ma dell’intero Popolo santo di Dio: consacrati e consacrate, presbiteri e diaconi, seminaristi, lettori, catechisti, ministri straordinari della comunione, responsabili di associazioni e movimenti, membri dei consigli pastorali, operatori della carità, famiglie, cresimandi e singoli fedeli.
Tutti sono chiamati a partecipare, offrendo con la loro presenza un segno eloquente di unità, corresponsabilità e comunione missionaria.
Conscio degli impegni e di eventuali difficoltà, vi chiedo tuttavia uno sforzo fraterno: partecipare a questa celebrazione anche a costo di qualche rinuncia pratica sarà espressione tangibile di amore per la Chiesa e per stringerci con gratitudine ai nostri sacerdoti.
Vi attendo, quindi, in Basilica Cattedrale a Cefalù mercoledì santo, 1° aprile, alle ore 17:00: venite come popolo sacerdotale che celebra il dono dell’unzione e si lascia rinnovare per servire, con rinnovata fede e abbandono alla volontà di Dio, il Signore e i fratelli.
Nel pomeriggio di quel giorno nelle parrocchie e in nessun’altra chiesa della Diocesi ci saranno celebrazioni o altre attività pastorali.
Affido l’intera Diocesi alla materna protezione di Maria, Madonna di Gibilmanna, e invoco su ciascuno di voi e sulle vostre famiglie la benedizione del Signore, nostra unica speranza e pace.
✠ Giuseppe Marciante
Vescovo di Cefalù








