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Cefalù riabbraccia Tilman J. Fertitta: l’ambasciatore degli Stati Uniti D’America ricevuto dal Vescovo Marciante

Cefalù riabbraccia Tilman J. Fertitta: l’ambasciatore degli Stati Uniti D’America ricevuto dal Vescovo Marciante

Una visita dal profondo valore istituzionale, storico e umano quella compiuta a Cefalù dall’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso l’Italia e la Repubblica di San Marino, Tilman J. Fertitta, giunto nella città normanna in occasione del suo viaggio in Sicilia in occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

Dopo gli incontri con il Sindaco Prof. Daniele Tumminello, le autorità cittadine e il caloroso abbraccio della comunità cefaludese, terra d’origine dei suoi antenati, l’Ambasciatore, accompagnato dai familiari, è stato ricevuto in udienza da S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù. Presenti anche le numerose autorità militari.

L’incontro, svoltosi nel Palazzo Vescovile, si è aperto con un cordiale colloquio privato tra il Presule e il rappresentante diplomatico americano, seguito da un significativo scambio di doni, segno della reciproca stima e dell’amicizia che lega due popoli accomunati da una lunga storia di relazioni e da profonde radici culturali.

Nel suo indirizzo di saluto, Monsignor Marciante ha sottolineato il valore simbolico della visita, coincisa con una ricorrenza particolarmente significativa per gli Stati Uniti. «Questa ricorrenza – ha affermato il Vescovo – non rappresenta soltanto un momento di memoria, ma costituisce un’occasione per rafforzare i legami duraturi tra Stati Uniti e Italia, ispirando le nuove generazioni a custodire l’eredità italoamericana di eccellenza, innovazione e servizio».

Il Vescovo ha poi ricordato come la presenza dell’Ambasciatore assuma un significato speciale per la città di Cefalù, terra da cui partirono i suoi antenati. Proprio nella Basilica Cattedrale, infatti, Francesco Fertitta e Giuseppa Serio celebrarono il loro matrimonio il 15 settembre 1886, testimonianza di quel legame che, attraverso l’emigrazione, ha unito la Sicilia agli Stati Uniti, contribuendo alla costruzione della storia di entrambe le nazioni. Nel suo intervento, Monsignor Marciante ha richiamato anche la figura di Santa Francesca Cabrini, patrona dei migranti e prima cittadina statunitense proclamata santa, indicandola come esempio di una carità capace di abbattere ogni distanza e di costruire ponti tra i popoli.

Particolarmente significativo ed emozionante anche il riferimento ai principi contenuti nella Dichiarazione d’Indipendenza americana del 4 luglio 1776, che il Vescovo ha definito pienamente consoni ai valori che la Chiesa promuove: la dignità della persona, i diritti inalienabili, la libertà e la ricerca del bene comune.

Al termine dell’incontro in Episcopio, l’Ambasciatore Fertitta e la sua famiglia hanno visitato la Basilica Cattedrale di Cefalù, accompagnati dal Vescovo Marciante e dal Dott. Valerio Di Vico, responsabile dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi, che ha illustrato la storia, l’architettura e il patrimonio artistico e spirituale del monumento patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La visita si è conclusa in un clima di grande speranza e gioia, suggellando una giornata che ha riportato a Cefalù un figlio della sua storia familiare, oggi chiamato a rappresentare gli Stati Uniti d’America, nel segno di un legame che continua a unire le due sponde dell’Atlantico attraverso la memoria, la fede e la profonda amicizia tra i popoli.

E chiudiamo questa giornata con le parole del nostro Vescovo Giuseppe: Benvenuto a Cefalù, Eccellenza! God bless America and God bless Italy!

Discorso del Vescovo S.E.R. Monsignor Giuseppe Marciante all’Ambasciatore Fertitta

Eccellenza, Signor Ambasciatore,

illustri ospiti e Autorità presenti,

con profonda gioia, a nome di questa secolare Diocesi di Cefalù che Le rinnovo il più caloroso benvenuto. La Sua presenza qui oggi coincide con una ricorrenza di straordinario valore: il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

Nel celebrare questo storico traguardo, sentiamo forte la certezza che questa ricorrenza non sia solo un momento di memoria, ma un’occasione per rafforzare i legami duraturi tra Stati Uniti e Italia, ispirando al contempo le nuove generazioni a portare avanti l’eredità italoamericana di eccellenza, innovazione e servizio. Un legame profondo che oggi si colora di un’emozione speciale per la nostra comunità.

La Sua visita onora oggi la nostra Città che ha dato i natali ai Suoi antenati: Francesco Fertitta e Giuseppa Serio celebrarono il loro matrimonio nella nostra Basilica Cattedrale di Cefalù il 15 settembre 1886. È la testimonianza tangibile di come i fili della storia delle nostre famiglie partano da queste sponde per andare a tessere grandi destini oltreoceano. Da Cristoforo Colombo ad Amerigo Vespucci, il contributo italiano s’intreccia profondamente nel tessuto della storia americana da oltre cinquecento anni. Ancora oggi, quest’impronta è visibile ovunque: dall’arte alla scienza, dalla moda al cinema, fino allo sport e alla politica.

Un legame indissolubile che trova una straordinaria e intima sintesi nella persona del Santo Padre, Papa Leone XIV. Anch’Egli fiero discendente di migranti, vanta radici italiane. Proprio oggi, la presenza del Pontefice a Lampedusa, nel cuore della Sicilia, assume il significato di un altissimo richiamo spirituale e umano, volto a fare memoria di quanti hanno perso la vita nel Mediterraneo. Ma permettetemi, come Pastore di questa Chiesa, di posare lo sguardo su una figura di santità che unisce la terra italiana e quella americana sotto il segno della fede e dell’umanità: Santa Francesca Cabrini, la prima cittadina statunitense a essere canonizzata, nel 1946, da Papa Pio XII. Nata a Sant’Angelo Lodigiano nel 1850 e spentasi a Chicago nel 1917, Madre Cabrini è la santa patrona dei migranti: “The hands that built America” come cantano gli U2. Santa Francesca Cabrini è stata una donna e una religiosa straordinaria. È stata capace di abitare le regole sociali ed ecclesiali del suo tempo, ma anche di “sovvertirle” con evangelica audacia a favore di un disegno più grande. L’obiettivo di Santa Francesca Cabrini e delle sue consorelle è stato quello di disegnare un “impero della carità”: una rete di aiuto sociale e sviluppo culturale che abbracciasse il mondo, partendo proprio dalle periferie dimenticate, dove molti nostri connazionali cercavano speranza.

Eccellenza,

le parole immortali della Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio 1776 risuonano ancora oggi come un faro per l’umanità: a«Consideriamo verità evidenti per sé certe che tutti gli uomini sono creati uguali; che sono stati dotati dal loro Creatore di taluni diritti inalienabili; che, fra questi diritti, vi sono la vita, la libertà e il perseguimento del benessere. Che per garantire questi diritti, vengono istituiti fra gli uomini dei governi che derivano dal consenso dei governati il loro giusto potere».

Questi principi – la dignità intrinseca di ogni essere umano, i diritti donati dal Creatore, la ricerca della felicità e della giustizia – sono gli stessi che la Chiesa promuove e che la nostra comunità di Cefalù s’impegna a custodire. Quando le leggi della Natura e di Dio si fondono con il rispetto delle opinioni dell’umanità, i popoli fioriscono nella pace. Nel rinnovarLe il benvenuto in questa splendida perla del Mediterraneo, che oggi riabbraccia idealmente anche i figli dei suoi figli sparsi nel mondo, formulo i migliori auspici per il Suo alto mandato. Che il Signore benedica il popolo degli Stati Uniti d’America, guidi i nostri giovani sulla via della cooperazione e custodisca per sempre l’amicizia tra le nostre due nazioni.

Benvenuto a Cefalù, Eccellenza! God bless America and God bless Italy!

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