Dal 3 al 16 agosto 2026 l’Ottagono Santa Caterina, in Piazza Duomo a Cefalù, ospiterà la Cefalù Art Expo 2026, rassegna dedicata all’arte contemporanea internazionale ideata e curata da Maria e Sonia Di Pasquale. L’esposizione riunirà 43 artisti selezionati dalle curatrici sulla base del percorso di ricerca e dell’attività espositiva maturata in contesti nazionali e internazionali. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la selezione è stata effettuata con l’obiettivo di offrire al pubblico una panoramica delle diverse espressioni dell’arte contemporanea. L’inaugurazione è in programma lunedì 3 agosto alle ore 18. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 16 agosto, con apertura tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 22. Il programma prevede inoltre tre giornate dedicate alle performance artistiche, il 4, 5 e 8 agosto, durante le quali gli artisti realizzeranno interventi dal vivo e momenti di confronto con il pubblico. Il 9 agosto sarà invece dedicato al progetto internazionale “Oltre la Tela”, inserito all’interno della manifestazione. L’iniziativa presenterà 43 opere in videoesposizione e secondo gli organizzatori, intende ampliare le modalità di fruizione dell’arte contemporanea attraverso un percorso digitale che consente la partecipazione di artisti internazionali anche oltre i limiti della tradizionale esposizione fisica. La manifestazione si propone di valorizzare il dialogo tra artisti provenienti da esperienze diverse e di contribuire alla promozione culturale del territorio cefaludese. «Curare una mostra significa assumersi la responsabilità di tessere un dialogo tra le opere e lo sguardo di chi le incontra. Ogni artista è stato scelto per l’autenticità della propria ricerca e per la capacità di trasformare la materia, il colore e il segno in strumenti di conoscenza. Con Cefalù Art Expo desideriamo accompagnare il pubblico non solo davanti a un’esposizione, ma dentro un percorso di scoperta e consapevolezza, perché crediamo che la cultura sia un esercizio vivo, capace di avvicinare le persone all’arte come esperienza di dialogo, crescita e condivisione», dichiarano le curatrici Maria e Sonia Di Pasquale.










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