Bompietro, l’ultimo saluto al giovane Andrea Riggio, il vescovo Marciante: “Ti affidiamo a Cristo, che hai cercato nella fede”

Bompietro, l’ultimo saluto al giovane Andrea Riggio, il vescovo Marciante: “Ti affidiamo a Cristo, che hai cercato nella fede”

Bompietro e l’intero comprensorio madonita si sono stretti nel dolore e nella preghiera per l’ultimo saluto ad Andrea Riggio, il giovane scomparso lunedì sera all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove era ricoverato nel reparto di Rianimazione a seguito del grave incidente stradale avvenuto venerdì scorso nella città nissena, che il ragazzo raggiungeva quotidianamente per frequentare la scuola superiore.

Nel pomeriggio di oggi, Bompietro ha accolto una folla silenziosa e commossa di familiari, amici, compagni di scuola, rappresentanti delle istituzioni e fedeli giunti anche dai paesi vicini per condividere il dolore della famiglia e affidare Andrea all’abbraccio del Signore.

A presiedere la celebrazione esequiale è stato il nostro Vescovo S.E.R. Monsignor Giuseppe Marciante, il quale nell’omelia ha invitato tutti a guardare al mistero della morte con gli occhi della fede, partendo dal Vangelo della risurrezione di Lazzaro: “Questa morte ci lascia pieni di domande – ha affermato – forse con la stessa domanda che Marta rivolge a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto”. Sono interrogativi che nascono dal dolore e ai quali non bastano risposte umane. Per questo cerchiamo una risposta nella Parola di Dio”. Marciante ha ricordato come anche Gesù, davanti alla morte dell’amico Lazzaro, abbia condiviso il dolore umano, sottolineando che “Gesù non rimprovera Marta per il suo pianto, ma accoglie il suo grido e la conduce verso una speranza più grande quando le dice: “Io sono la risurrezione e la vita”.

Nel ricordo di Andrea, il Vescovo ha messo in luce il valore della sua giovane esistenza, segnata dall’impegno nel volontariato e nella vita ecclesiale. “La felicità – ha detto – non dipende dalla durata della vita, ma dalla capacità di donarsi agli altri. Questo è stato il segreto della vita di Andrea. Nella Misericordia aveva scelto di servire il prossimo, nell’Azione Cattolica aveva imparato a vivere la fede non come una tradizione, ma come una scelta concreta di disponibilità e di servizio”.

Parole particolarmente intense sono state dedicate anche al gesto di straordinaria generosità compiuto dalla famiglia con la donazione degli organi. “I genitori – ha sottolineato – hanno espresso nel modo più alto il senso della vita di Andrea: un dono che continua. Hanno mostrato che la vita risorge nel dono di sé”. Poi, rivolgendosi ai tanti giovani presenti in chiesa, Monsignor Marciante ha lanciato un messaggio di speranza e di responsabilità: “Il modo più bello per onorare la memoria di Andrea sarà raccogliere il testimone che ci lascia. Non abbiate paura di spendere la vostra vita per gli altri. Continuate a servire chi ha bisogno, a credere nel bene e a costruire speranza”.

Infine, ha affidato Andrea al Signore con le parole del Vangelo: “La nostra speranza non è un’idea o un ricordo, ma una Persona: Gesù Cristo. Crediamo che la morte non abbia l’ultima parola e che chi vive e crede in Lui entri nella pienezza della vita”.

Anche il Presidente delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani, ha espresso il proprio cordoglio: “La perdita di Andrea colpisce profondamente tutta la famiglia delle Misericordie. In lui vedevamo il volto più bello del volontariato: quello di un giovane che aveva scelto di mettersi al servizio degli altri con entusiasmo, generosità e spirito di fraternità. Che il Signore accolga Andrea nella Sua pace e doni conforto ai suoi familiari, agli amici e a tutta la comunità che oggi ne piange la scomparsa. Alla famiglia Riggio, alla Misericordia di Bompietro e a quanti gli hanno voluto bene giungano la nostra vicinanza, la preghiera e l’abbraccio di tutte le Misericordie d’Italia”.

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