C’è un luogo nel cuore della Sicilia in cui, attraverso una tradizione che continua a essere tramandata, il tempo sembra quasi fermarsi. È Lascari, alle porte del Parco delle Madonie, dove domenica 4 ottobre torna protagonista l’antica “Cursa ri Carruzzuna”, riproposta quest’anno nell’ambito della Formula Carr 2026 – I Campionato Provinciale e II Trofeo delle Madonie.
A raccontare lo spirito dell’iniziativa è Antonino Vara, presidente dell’ANAS zonale di Collesano ETS, associazione che organizza la manifestazione con il patrocinio del Comune di Lascari.
«La corsa – spiega Vara – coinvolgerà grandi e piccoli e permetterà di riscoprire i valori della tradizione siciliana, mantenendo vivo il contatto con il passato e offrendo ai ragazzi la possibilità di ritrovare la bellezza delle piccole cose».
Non si tratta soltanto di una gara. La preparazione dei carruzzuna diventa infatti un’occasione di incontro tra generazioni diverse, in particolare tra nonni e nipoti. I primi trasmettono ai più giovani la memoria di una tradizione che appartiene alla storia dei nostri paesi; i secondi raccolgono quella memoria e la trasformano in esperienza concreta.
Una gara tra memoria, tecnica e fantasia
Dietro un carruzzuni non c’è soltanto il gioco. La sua costruzione richiede infatti capacità tecniche e creatività: ingegneria, aerodinamica, carrozzeria e fantasia si incontrano nella realizzazione di questi piccoli mezzi artigianali.
Proprio la fantasia sarà protagonista anche della competizione dedicata al “Carruzzuni Allestito”, nella quale i partecipanti potranno dare libero spazio alla propria creatività.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda inoltre l’attenzione all’ecosostenibilità. I carruzzuna vengono realizzati, secondo la tradizione, anche attraverso l’utilizzo di materiali di riciclo, trasformando ciò che potrebbe essere considerato uno scarto in un oggetto capace di tornare a vivere attraverso il gioco e l’ingegno.
L’obiettivo è quindi anche quello di sensibilizzare la comunità al rispetto dell’ambiente, attraverso un’esperienza nella quale il recupero dei materiali diventa parte integrante della manifestazione.
Dalla povertà del dopoguerra alla passione per la velocità
Le origini della tradizione affondano nel Novecento e sono legate, secondo la memoria tramandata, a due elementi.
Da una parte l’inventiva nata dalla necessità. Nel secondo dopoguerra, in un periodo segnato dalla povertà e dalla scarsità di mezzi, molti si ingegnarono nella costruzione di rudimentali mezzi di trasporto, simili nelle forme alle automobili, per agevolare il trasporto delle merci.
Dall’altra, la passione per le competizioni automobilistiche. La Formula 1 e la Targa Florio, con i loro bolidi lanciati sulle strade siciliane, avrebbero alimentato nei più giovani il desiderio di emulare quelle gare, dando vita a competizioni artigianali con i propri “ecobolidi” costruiti in casa.
Una tradizione nata dunque dall’inventiva e dalla fantasia, che oggi viene riproposta con uno sguardo rivolto al presente e al futuro.
«Vogliamo tenere viva la tradizione – sottolinea Vara – non dimenticando il passato e avendo presente anche il bisogno di sensibilizzare al rispetto dell’ambiente».
La “Cursa ri Carruzzuna” diventa così anche un modo per recuperare la storia delle tradizioni popolari e, allo stesso tempo, ricreare un contatto più autentico tra le persone, lontano dalla dimensione esclusivamente virtuale.
Le categorie in gara
Potranno partecipare alla manifestazione ragazzi e adulti a partire dai 10 anni di età.
Le categorie previste sono:
- 10-13 anni
- 14-16 anni
- 17 anni e oltre, uomini e donne.
Per i minorenni è necessaria la compilazione del modulo di iscrizione da parte di un genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale, accompagnata dalla copia del documento d’identità.
Il montepremi
Per la categoria 17 anni e oltre:
- 1° classificato: 200 euro
- 2° classificato: 100 euro
Per la categoria 10-13 anni:
- 1° classificato: 50 euro – Buono Scuola
- 2° classificato: 30 euro – Buono Scuola
Per la categoria 14-16 anni:
- 1° classificato: 50 euro – Buono Spesa
- 2° classificato: 30 euro – Buono Spesa
È inoltre previsto un premio di 50 euro – Buono Spesa per il Miglior Carruzzuni Allestito.
Iscrizioni e partecipazione
La quota di adesione è fissata in:
- 5 euro per la categoria 10-13 anni;
- 10 euro per la categoria 14-16 anni;
- 15 euro per i partecipanti dai 17 anni in su.
Le somme sono destinate al contributo assicurativo. A tutti i partecipanti saranno inoltre consegnati in omaggio una t-shirt e un cappellino.
Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato a sabato 3 ottobre alle ore 19.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa:
Antonino: 320 823 3570
Vincenzo: 327 459 3448
Domenico: 380 183 3601
Email:
anascollesano@gmail.com
anascollesano@libero.it
anas.collesano@pec.it
Le principali caratteristiche del “Carruzzuni”
Secondo il regolamento della manifestazione, il carruzzuni deve rispettare alcune caratteristiche fondamentali:
- Struttura: costruito tradizionalmente con una tavola di legno principale;
- Ruote: quattro ruote realizzate con cuscinetti a sfera;
- Sterzo: sistema di guida tramite perno o corda collegato all’asse anteriore;
- Motore: assente. La propulsione è determinata esclusivamente dalla forza di gravità durante la discesa.
Sicurezza prima di tutto
Particolare attenzione è riservata alla sicurezza dei partecipanti. Durante le prove e la gara è obbligatorio l’utilizzo del casco protettivo.
Sono inoltre previste come protezioni ginocchiere, gomitiere e guanti, oltre al casco.
La “Cursa ri Carruzzuna” torna dunque a Lascari portando con sé una storia fatta di ingegno, semplicità e passione. Una storia che nasce dalle strade e dalla fantasia dei ragazzi di un tempo e che oggi prova a parlare alle nuove generazioni attraverso lo stesso linguaggio: quello del gioco, della creatività e dello stare insieme.
Perché, in fondo, dietro la corsa di un carruzzuni c’è qualcosa che va oltre il traguardo: la possibilità di recuperare una memoria e trasformarla in futuro.










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