Sulla spiaggia del lungomare Giardina sono nate circa 25 tartarughine Caretta caretta che, emerse dalla sabbia, hanno raggiunto il mare.
L’annuncio è del sindaco Daniele Tumminello: «La natura stanotte ci ha regalato l’emozione di assistere alla meraviglia della vita che nasce e lo ha fatto sulla spiaggia». Circa 45 giorni fa una tartaruga marina aveva scelto proprio l’arenile di Cefalù per deporre le sue uova. La costa cefaludese si conferma così uno dei principali luoghi di nidificazione della Caretta caretta nel Mediterraneo.
Per l’evento l’operatrice volontaria di zona del progetto Tartarughe Marine del Wwf Italia, Cetty Fazio, autorizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è intervenuta sul posto dopo la segnalazione della Guardia Costiera. Insieme a un gruppo di volontari ha avviato il monitoraggio e l’assistenza alla schiusa in emergenza.
Nella mattinata di ieri, alla presenza dell’operatore Francesco Palazzo, degli operai del Comune di Cefalù e della Guardia Costiera, è stato predisposto il corridoio per consentire alle piccole di raggiungere il mare. Nei prossimi giorni sarà ancora possibile assistere all’uscita di altre tartarughine. Sarà però indispensabile rispettare le regole e le indicazioni degli operatori volontari del Wwf Italia.
Preziosa anche l’opera dei volontari: Alessia, Vito, Adele, Elisa e Domenico. Dal Wwf ricordano che in caso di un evento straordinario come questo è necessario seguire semplici regole per non mettere a rischio i nascituri, ovvero: mantenere le distanze di sicurezza e non avvicinarsi, evitare luci dirette, compresi flash e torce dei cellulari, niente rumori bruschi e schiamazzi. Le fonti luminose artificiali, spiegano dal Wwf, possono alterare il naturale orientamento delle neonate, interferendo con il loro percorso verso il mare.
Fabio Lo Bono









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