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Virgo Fidelis 2025, il vescovo Marciante ai Carabinieri: “La fedeltà è il dono più grande: costi quel che costi”

Virgo Fidelis 2025, il vescovo Marciante ai Carabinieri: “La fedeltà è il dono più grande: costi quel che costi”

Una mattinata intensa, partecipata, e molto sentita quella vissuta ieri 22 novembre 2025  nella cattedrale di Cefalù dove in occasione della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri, i militari dell’Arma di Cefalù si sono stretti attorno al vescovo S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante per la consueta Celebrazione Eucaristica. Una Messa solenne, durante la quale non è mancato il ricordo dei caduti e quindi il ringraziamento per il servizio quotidiano reso alla collettività.

Durante l’omelia, il vescovo Giuseppe ha rivolto un particolare saluto al nuovo comandante della Compagnia di Cefalù, il Capitano Marco Merola, assicurandogli la preghiera e la vicinanza della diocesi in questo nuovo incarico al servizio del territorio. Riprendendo il Fiat di Maria, il vescovo ha riportato al centro della sua omelia la parola che racchiude la vocazione cristiana ma al tempo stesso anche quella del militare: “Eccomi”.

“È la concretezza della risposta alla Parola di Dio – ha affermato il vescovo – la prontezza stessa della Vergine: Eccomi, sono la serva del Signore. Ognuno di noi, nel proprio ministero e nel proprio lavoro, questo ‘eccomi’ lo ha pronunciato. Per voi Carabinieri, spesso l’‘eccomi’ si traduce in un ‘obbedisco’, in quel ‘signor sì’ che significa disponibilità costi quel che costi, anche a prezzo della vita”. Marciante ha quindi ricordato come anche le famiglie dei militari vivano questa scelta, consegnando i propri cari al bene comune con consapevolezza e coraggio. L’omelia ha attraversato i diversi fronti del servizio quotidiano dell’Arma, definito dal vescovo “un vero capitale sociale di fedeltà e lealtà verso le istituzioni”, in tal senso ha richiamato il ruolo capillare dell’Arma, presente in ogni comunità, dalla sicurezza pubblica alla tutela del patrimonio culturale e ambientale, fino alle missioni di pace.

Il vescovo Giuseppe ha anche voluto ricordare alcune importanti operazioni condotte nel 2025 dai militari, nel territorio di Cefalù e delle Madonie, citandole come segno concreto della dedizione dei militari: indagini su truffe e sfruttamento del lavoro, operazioni antidroga, arresti per violenza domestica e controlli contro la “mala movida”, fino ai sequestri, alle perquisizioni e al contrasto della guida in stato di ebbrezza e dell’uso di stupefacenti. “Queste operazioni – ha detto Marciante – mostrano la molteplicità del vostro servizio: non solo contro la grande criminalità, ma radicati nella vita quotidiana di un territorio”.

Momento di grande commozione è stato il ricordo dei tre carabinieri caduti il 14 ottobre scorso a Castel d’Azzano (Verona): il luogotenente Marco Piffari, il brigadiere capo Valerio Daprà, e il carabiniere scelto Davide Bernardello. I tre militari hanno perso la vita dopo una violenta esplosione durante una perquisizione in un casolare saturato di gas. “Questo sacrificio – ha sottolineato il vescovo – ci tocca profondamente. Tre vite donate nella fedeltà al dovere. È un richiamo tragico ma potentissimo: nella lotta per la giustizia, la fedeltà può esigere il prezzo più alto”. Il Vescovo ha così invitato a pregare per loro, per i feriti e per tutte le famiglie coinvolte, affidandoli alla protezione della Virgo Fidelis.

Marciante ha poi approfondito il senso della fedeltà, tema-chiave della patrona dell’Arma: “È la capacità di elevarsi al di sopra delle sole emozioni o desideri: una stabilità fondata su valori che non si tradiscono mai. La fedeltà è la massima espressione della libertà. È una presenza, prima ancora di un’azione: esserci nel territorio, incarnarsi in esso, abitarlo, condividere gioie e fatiche”. Un richiamo rivolto non solo ai Carabinieri, ma anche a tutti coloro che svolgono un servizio pubblico: sindaci, educatori, presidi, operatori sociali.

Il vescovo ha quindi affidato l’Arma alla protezione della Vergine: “Nella Virgo Fidelis celebriamo la fedeltà al bene anche quando costa, anche quando espone al pericolo. Maria, madre fedele, sostenga e protegga voi Carabinieri e tutti i militari. Infonda il coraggio di rimanere saldi nella giustizia, nella fedeltà e nell’amore”.

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