Valledolmo, grande partecipazione per le Giornate dell’Agricoltura 2026: “fondamentale sostenere nuove generazioni e favorire diffusione competenze”

Valledolmo, grande partecipazione per le Giornate dell’Agricoltura 2026: “fondamentale sostenere nuove generazioni e favorire diffusione competenze”

Si sono concluse con una grande partecipazione le Giornate dell’Agricoltura di Valledolmo, tre giornate che hanno messo al centro il valore dell’agricoltura come elemento identitario e leva di sviluppo per le aree interne della Sicilia, organizzate dal Comune di Valledolmo, guidato dal sindaco Angelo Conti. Un appuntamento che ha saputo raccontare, attraverso incontri, degustazioni e momenti di confronto, il legame profondo tra territorio, comunità e quindi il futuro. A Valledolmo, infatti, l’agricoltura è un vero e proprio presidio fondamentale contro lo spopolamento e una concreta opportunità per le nuove generazioni.

Ampio spazio è stato dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio, protagoniste di masterclass e degustazioni che hanno valorizzato vitigni simbolo della Sicilia, come il Catarratto, esplorato in diverse declinazioni, e il confronto tra Nero d’Avola e Perricone. Non sono mancati momenti di approfondimento e confronto, dal convegno istituzionale sull’agricoltura alla tavola rotonda dedicata a “Giovani, agricoltura e politiche europee”, fino al talk “Donne che coltivano cambiamento”, che ha acceso i riflettori sul ruolo sempre più centrale delle donne nel settore. Tra i momenti più significativi dell’edizione, il progetto “Innesti – Case del Gusto”, che ha trasformato abitazioni inutilizzate in luoghi di incontro e condivisione, e le Giornate dell’Agricoltura KIDS, pensate per avvicinare i più piccoli al mondo agricolo attraverso esperienze concrete “dalla terra alla tavola”. Non sono mancati anche spazi espositivi, dimostrazioni tecniche, attività per famiglie, spettacoli e momenti di intrattenimento che hanno coinvolto visitatori provenienti da tutto il territorio e non solo.

Nel corso delle giornate è intervenuto anche il nostro vescovo, S.E.R. mons. Giuseppe Marciante, che ha voluto sottolineare il valore strategico delle aree interne e il ruolo centrale dell’agricoltura. «Valledolmo rappresenta un esempio virtuoso per tanti paesi dell’entroterra – ha affermato – perché qui l’agricoltura non è solo economia, ma una realtà che tiene viva la comunità. Senza di essa, molti territori rischierebbero lo spopolamento». Il vescovo ha inoltre richiamato il legame profondo tra agricoltura, cultura e fede: «Le parole “culto” e “cultura” derivano entrambe dalla coltivazione. Anche il linguaggio del Vangelo è profondamente legato al mondo agricolo e della pastorizia. Questo ci ricorda quanto la terra sia parte integrante della nostra identità».

Ampio spazio anche al tema delle aree interne, definite come «custodi di un patrimonio immenso fatto di paesaggi, tradizioni e saperi antichi», ma oggi segnate da sfide importanti come lo spopolamento e la carenza di servizi. «Serve un cambio di prospettiva – ha aggiunto – perché il futuro passa anche da qui». Nel suo intervento, Marciante ha evidenziato come l’agricoltura stia vivendo una fase di profonda trasformazione: «Oggi non è più solo fatica e tradizione, ma anche innovazione e tecnologia. Dall’agricoltura di precisione all’uso dei droni, fino all’intelligenza artificiale, si apre un nuovo modo di coltivare, più sostenibile e consapevole». Un’attenzione particolare è stata rivolta anche ai giovani e alla formazione: «È fondamentale sostenere le nuove generazioni e favorire la diffusione delle competenze, perché solo così si può costruire un’agricoltura capace di guardare al futuro».

Le Giornate dell’Agricoltura si confermano così non solo come un evento, ma come un momento di riflessione e progettualità. Un segnale concreto di come, anche dalle aree interne, possano nascere percorsi di sviluppo, innovazione e rilancio del territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *