, ,

UniCamillus a Cefalù, primi risultati concreti tra formazione, borse di studio e ricerca

UniCamillus a Cefalù, primi risultati concreti tra formazione, borse di studio e ricerca

Cefalù comincia a raccogliere i primi frutti della presenza di UniCamillus.

A poco più di un anno dall’avvio del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia nella sede distaccata della città normanna, l’Ateneo traccia un primo bilancio delle attività svolte, mettendo in luce ricadute già significative sul piano formativo, occupazionale, scientifico e socio-economico. Il progetto, nato dall’intuizione e dalla richiesta di S.E.R. monsignor Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù, di portare nella medesima città una sede universitaria di Medicina, entra oggi nella fase della piena operatività: è infatti in corso il secondo anno di attivazione del corso, con una numerosità programmata stabile di 80 posti per anno accademico. Attualmente risultano iscritti 55 studenti al primo anno (coorte 2025/2026) e 71 studenti al secondo anno (coorte 2024/2025).

Un’offerta formativa che amplia in modo concreto le opportunità per i giovani siciliani, consentendo loro di formarsi in regione senza essere costretti a lasciare il territorio e il contesto familiare. Un elemento che incide non solo sul diritto allo studio, ma anche sulla riduzione dell’emigrazione “obbligata” e sulla permanenza, in ambito locale, di una quota rilevante degli investimenti delle famiglie destinati alla formazione universitaria. Secondo UniCamillus, completare l’intero percorso di studi in Sicilia potrà favorire, nel medio periodo, una maggiore permanenza dei futuri medici sul territorio regionale, contribuendo a rafforzare l’offerta sanitaria e a contrastare le carenze di personale che talvolta impongono soluzioni emergenziali. Importante anche l’impatto occupazionale. Presso la Fondazione Giglio operano attualmente tre professori associati e un professore ordinario di UniCamillus, impegnati sia nell’attività didattica che assistenziale: il professor Grimaldi (Neurologia), il professor Gregoretti (Anestesiologia), il professor Sessa (Chirurgia generale) e il professor Sozzi (Ginecologia e ostetricia). A questi si affiancano numerosi docenti provenienti da altre sedi dell’Ateneo, oltre a tre figure amministrative full-time già inserite fin dal primo anno accademico.

Sul fronte del sostegno allo studio, l’Ateneo ha attivato borse di studio destinate a studenti siciliani meritevoli. Nell’anno accademico 2024/2025 sono state assegnate 13 borse per un importo complessivo superiore a 60 mila euro. Per il 2025/2026 risultano già erogate cinque nuove borse, alle quali si aggiungono due conferme per studenti già beneficiari. Parallelamente, UniCamillus sta progettando nuovi percorsi di alta formazione. Tra questi, un Master in Chirurgia Robotica, in collaborazione con la Fondazione Giglio, e un Master in Management Sanitario, nell’ambito del progetto di sperimentazione gestionale. Sono già operative due aule per la didattica frontale e due aule studio all’interno dei locali ristrutturati della Fondazione.

Rilevante anche il ruolo nella promozione scientifica. UniCamillus partecipa come partner a eventi congressuali di alto profilo, tra cui il congresso “Aggiornamenti in Cardiologia”, mettendo a disposizione docenti di rilevanza internazionale come il professor Giuseppe Caruso e il professor Fabrizio Carinci, rafforzando così il posizionamento della Fondazione Giglio come sede di eventi scientifici qualificati. Sul versante della ricerca, sono già stati avviati due importanti progetti. Il primo, nell’ambito di una call europea Horizon, coinvolge un consorzio internazionale di 21 istituzioni accademiche europee: in caso di esito positivo, il finanziamento destinato alla Fondazione Giglio sarà pari a 595 mila euro. Il secondo progetto, finanziato dalla Regione Siciliana, prevede una spesa complessiva di circa 600 mila euro e il coinvolgimento strutturato di medici, infermieri, tecnici e informatici.

«Pur essendo solo all’inizio – sottolinea UniCamillus – la sede di Cefalù sta già innescando un circolo virtuoso: più opportunità formative, maggiore trattenimento di capitale umano, crescita dell’occupazione qualificata e incremento delle iniziative di ricerca».

Un percorso ancora nelle fasi iniziali, ma che comincia a delineare con chiarezza il ruolo strategico della nuova sede universitaria per lo sviluppo culturale, sanitario ed economico del territorio cefaludese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *