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Trump attacca Papa Leone XIV, la risposta del pontefice: “non sono un politico, crediamo nel messaggio del Vangelo come costruttori di pace”

Trump attacca Papa Leone XIV, la risposta del pontefice: “non sono un politico, crediamo nel messaggio del Vangelo come costruttori di pace”

Non è passato inosservato, né tantomeno è stato accolto con favore, il messaggio di pace lanciato nelle ultime settimane da Papa Leone XIV. I suoi ripetuti appelli per la fine dei conflitti, in particolare quello in Iran ma più in generale in tutte le aree del mondo segnate dalla guerra, hanno suscitato la reazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il leader americano ha infatti criticato duramente il Pontefice, arrivando a dichiarare: «Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto esclusivamente perché americano; si riteneva che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano». Trump ha poi aggiunto: «L’atteggiamento di Leone, troppo debole sul fronte della criminalità e su quello delle armi nucleari, non mi va affatto a genio. Né mi piace il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un fallito della sinistra».

Parole forti, che non hanno però innescato uno scontro diretto. Durante il volo verso l’Africa, dove è atteso per una importante, Papa Leone XIV ha risposto con toni misurati e di pace, parlando con i giornalisti: «Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, e non voglio entrare in un dibattito con lui. Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, il dialogo e il multilateralismo tra gli Stati per trovare soluzioni ai problemi». Il Pontefice ha poi ribadito il cuore del suo messaggio: «Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi. Credo che qualcuno debba alzarsi e dire che esiste una via migliore».

A sostegno del Santo Padre è intervenuta anche la Conferenza Episcopale Italiana, che in una nota ufficiale ha espresso rammarico per le dichiarazioni del presidente statunitense. La Presidenza della CEI ha ribadito «la piena comunione con il Santo Padre», sottolineando come il Papa «non sia una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace». Nel messaggio, i vescovi italiani – in sintonia con quanto già affermato da Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti – ricordano che, in un tempo segnato da tensioni e conflitti, la voce del Papa rappresenta «un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità».

Le Chiese in Italia hanno infine rinnovato al Pontefice «vicinanza, affetto e preghiera», auspicando «da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero».

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