Ebbene si, il momento è arrivato! Tranquilli non è una minaccia, bensì un annuncio ricolmo di speranza: voi, care ragazze e cari ragazzi, a partire da domani 15 settembre 2025, avete la fortuna di varcare nuovamente la soglia della scuola. Alcuni lo faranno per la prima volta, altri torneranno tra i banchi, tra i compagni, dentro quell’avventura straordinaria che è la vita scolastica.
La scuola è forse il tempo più bello della nostra esistenza, una frase che vi avranno già detto. Certo, a volte può sembrare un percorso tortuoso, complicato, disseminato di ostacoli. Ma proprio quelle difficoltà, affrontate insieme, sono la palestra che vi prepara alla vita, alla società che un giorno sarete chiamati a costruire, una società che deve profumare di PACE.
Viviamo un tempo storico difficile, in cui gli abominevoli venti di guerra soffiano ancora sul mondo e sembrano spegnere ogni speranza. Ci ricordano, purtroppo, che l’umanità non ha ancora imparato le lezioni del passato, non lo ha fatto, non vuole farlo. Per questo vi invito a diventare sentinelle di pace. Portate pace ovunque, fatelo per favore: nelle aule, tra gli amici, nelle famiglie. Offrite carezze, donate abbracci, seminate amore. Solo così, con piccoli gesti, possiamo costruire una società diversa: fatta di teste pensanti e cuori che battono all’unisono per la luce e non per le tenebre.
Pensiamo a quanti, troppi bambini e ragazzi, non hanno potuto realizzare il sogno di andare a scuola: vittime delle bombe, della fame, delle guerre infami e meschine che rubano il futuro. A loro dobbiamo il nostro impegno quotidiano: dire “basta” non con la retorica, ma con il rispetto concreto verso il compagno di banco, di giochi, di studi, verso ogni essere umano: noi siamo esseri umani.
Cari professori, a voi è affidato il compito più grande: avete tra le mani argilla preziosa da plasmare, giovani vite da aiutare a crescere come opere d’arte, con menti lucide e cuori pieni d’amore. E voi, genitori, siete chiamati a camminare accanto ai vostri figli, per costruire insieme un futuro migliore. In questo cammino risuonano forti le parole del nostro vescovo, S.E.R. monsignor Giuseppe Marciante, che nel 2018 così scriveva ai giovani: “Ho bisogno dei tuoi occhi per leggere insieme la storia che viviamo, le ferite del nostro territorio, per far camminare le nostre coscienze sulla via della responsabilità personale e collettiva… Ho bisogno dei tuoi sogni, li voglio conoscere, custodire e, se possibile, realizzarli insieme a te. Non dobbiamo avere paura del nuovo, altrimenti ci sarà impossibile anche sognare: dobbiamo osare senza mai rassegnarci”.
Ecco il senso di questo nuovo anno: osare senza rassegnarsi. Ripudiate la guerra, state lontani dai fumi mefitici della droga, dell’alcol, delle devianze che portano a un vicolo cieco. Scegliere la vita, non la morte. Guardiamo invece assieme, agli esempi luminosi di giovani come Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, ragazzi comuni che hanno lasciato sul mondo il profumo della santità. Grazie alle loro figure impariamo ad amare e rispettare anche il Creato, tutto ciò che ci circonda, il nostro territorio, l’uso corretto di internet, dei social e la salvaguardia delle nostre Madonie, scrigno inesauribile di bellezza e biodiversità.
Lodevole l’iniziativa della Regione Siciliana di iniziare quest’anno scolastico nel segno del ricordo del Beato Giuseppe Puglisi, testimone coraggioso che ha dedicato la sua vita ai giovani fino all’estremo sacrificio. Le sue parole ci rimangono scolpite: “Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d’amore… Si riparte ogni volta”. E allora ripartiamo, facciamolo con umiltà e coraggio, con responsabilità e fiducia, pronti a fare del nostro meglio.
Vi affido infine all’invocazione di San Tommaso d’Aquino, Doctor Angelicus: “Guidami con mano sicura nei momenti di dubbio; rendimi degno erede della tradizione scientifica e cristiana dell’umanità; illumina il mio cammino attraverso le meraviglie del creato, affinché impari a conoscere e amare il Creatore, che è Dio, Sapienza infinita”.
Buon cammino, buon inizio, buona vita a tutti!
Giovanni Azzara
Direttore Il Cefalino









Lascia un commento