Ieri, domenica 31 agosto 2025, San Mauro Castelverde ha vissuto un momento storico: l’inaugurazione della nuova rete sentieristica “San Mauro – Accessibilità e sostenibilità”, un progetto che trasforma il borgo madonita in un laboratorio di turismo esperienziale, rigenerazione culturale e inclusione sociale. L’appuntamento si è svolto alle ore 17:00 presso l’Area Boschiva Vrincieli, all’incrocio sottostante il Cimitero.
La rete è stata realizzata nell’ambito dell’iniziativa europea “BORGO VIVO: San Mauro Castelverde, dal mandamento al cambiamento”, che mira alla valorizzazione dei borghi storici attraverso modelli di sviluppo sostenibile e turismo lento. San Mauro Castelverde si è così confermato come punto di riferimento per chi cerca vacanze attive, escursionismo, natura e cultura nelle Madonie. La rete, composta da 16 itinerari per circa 180 chilometri complessivi, ha collegato San Mauro ai comuni di Tusa, Castelbuono, Geraci Siculo e Gangi, oltre a includere numerosi percorsi interni al territorio maurino. I tracciati, recuperati da antiche trazzere, mulattiere e cammini storici utilizzati per secoli da pastori, pellegrini, contadini e briganti, sono tornati a vivere come percorsi di riscoperta identitaria e paesaggistica.
Uno degli itinerari più suggestivi inaugurati è stato la “Via del Mare”, che scende dai 1.100 metri del borgo fino alla costa, rievocando la leggenda della fondazione di San Mauro: un cammino simbolico che unisce montagna e mare, terra e mito.
Gli itinerari hanno offerto esperienze diversificate: dalle passeggiate brevi ai percorsi di un’intera giornata, fino ai collegamenti con il Parco delle Madonie, il Sentiero Italia CAI e il Cammino dei Briganti in Sicilia, facendo di San Mauro Castelverde un nodo centrale di una rete escursionistica che unisce borghi, paesaggi e patrimoni culturali. Un tratto distintivo del progetto è stata l’attenzione all’accessibilità. Per la prima volta in un territorio montano come questo, alcuni sentieri (dieci) sono stati percorribili anche da persone con disabilità motorie, grazie alle joëlette, speciali carrozzelle fuoristrada a monoruota spinte da accompagnatori. Così, tutti hanno potuto vivere l’esperienza autentica della montagna, del bosco e del silenzio, lanciando un messaggio chiaro: natura e cultura non devono avere barriere.
La rete non è stata solo un’infrastruttura, ma un’occasione per sviluppare un turismo rigenerativo e diffuso. Gli itinerari hanno permesso trekking e passeggiate, mountain bike, e-bike, passeggiate a cavallo e trekking someggiato. I visitatori hanno scoperto non solo il patrimonio naturale – alberi secolari, geositi UNESCO, mulini ad acqua e a vento, chiese di campagna, casali e bevai – ma anche la cultura immateriale: canti popolari, racconti, legami con la terra e tradizioni locali.
«Con l’inaugurazione della rete sentieristica – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Minutilla – si è aperta una nuova pagina per San Mauro Castelverde. Questo progetto non è soltanto un investimento in infrastrutture, ma un atto di amore verso il nostro territorio e la nostra comunità. Abbiamo recuperato i cammini storici che per secoli hanno unito borghi, paesaggi e persone, restituendoli oggi ai cittadini e ai visitatori come percorsi di scoperta, memoria e bellezza. La rete sentieristica rappresenta un modello di turismo sostenibile e inclusivo, capace di coniugare natura, cultura e accessibilità. San Mauro Castelverde diventa così un borgo più aperto, accogliente e connesso con le Madonie e con i territori vicini. È un traguardo importante che vogliamo condividere con tutti, ma anche un punto di partenza per continuare a valorizzare le nostre radici e costruire un futuro fatto di opportunità, rispetto e crescita per la comunità».









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