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Restituito allo splendore originario il San Calogero di Frate Umile: festa e devozione a Petralia Sottana

Restituito allo splendore originario il San Calogero di Frate Umile: festa e devozione a Petralia Sottana

Grande partecipazione ieri pomeriggio, venerdì 15 maggio, nella Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Calogero Eremita di Petralia Sottana, dove si è tenuta la presentazione dei lavori di restauro dell’immagine di San Calogero Eremita, patrono del paese, del fercolo processionale e della cantoria lignea, eseguiti dalla ditta Cassaniti grazie ai fondi della democrazia partecipata 2024.

All’evento, promosso dalla Parrocchia Maria Santissima Assunta, hanno preso parte il parroco don Giuseppe Murè, don Giuseppe Garofalo, il diacono Santo La Placa, Gaetano Chiara, presidente del Comitato Pro San Calogero, l’amministrazione comunale rappresentata dal vicesindaco Alessandro Cilibrasi e dalla vicepresidente del Consiglio Claudia Quattrocchi, il responsabile dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiali della Diocesi di Cefalù, Valerio Di Vico, e la restauratrice Anna Maria Cassaniti insieme ai suoi collaboratori.

Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Alessandro Cilibrasi, che ha ricordato l’importanza della democrazia partecipata, grazie alla quale è stato possibile realizzare il restauro, esprimendo inoltre il desiderio di contribuire in futuro anche al recupero di altre opere, è intervenuto Valerio Di Vico che, portando i saluti del Vescovo di Cefalù, S.E. Mons. Giuseppe Marciante, ha sottolineato come, nell’incontrare lo sguardo di San Calogero, le generazioni presenti e future possano incontrare quelle passate. «Frate Umile è stato così “umile” da farsi da parte, quasi ad adombrarsi, affinché le sue opere, i Crocifissi ma anche San Calogero, potessero emergere».

Gli ha fatto eco don Giuseppe Murè, che ha ricordato la figura del “Bel Vecchio”: «San Calogero appare con un volto anziano ma, allo stesso tempo, giovane. Questo è un invito a sapersi sempre rinnovare. San Calogero sostiene la sua comunità e la invita a non fermarsi mai nell’incontro con Cristo». Una riflessione spirituale è stata affidata al diacono Santo La Placa, che ha richiamato il valore della testimonianza dei santi nella vita cristiana.

Infine, è stata presentata la statua restaurata di San Calogero, pregevole opera di Frate Umile da Petralia, tra i maggiori interpreti della scultura sacra in Sicilia. La restauratrice Anna Maria Cassaniti ha illustrato le varie fasi del delicato intervento conservativo, spiegando come, grazie a un lavoro attento e accurato, svolto sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, sia stato possibile riportare l’immagine del santo al suo aspetto originario.

La rimozione delle vecchie stuccature, che nel tempo avevano alterato l’immagine, e delle vernici ossidate ha permesso di apprezzare nuovamente la cromia originale dell’incarnato, riportando alla luce dettagli significativi come le rughe, le vene del viso e del collo, l’espressione dello sguardo e i punti luce degli occhi, restituendo così alla comunità petraliese il manufatto del Santo Patrono in tutto il suo splendore.

Al termine della cerimonia si è proceduto alla ricollocazione della statua di San Calogero nella nicchia dell’altare, tra la partecipazione e la devozione dei fedeli.

La serata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Santo Scileppi. Per l’occasione sono state esposte anche le reliquie del santo, insieme agli ex voto, testimonianza della fede popolare, e ai simboli legati alla tradizione di San Calogero.

Salvatore Varzi