Isnello si prepara a vivere un evento di profonda intensità spirituale e culturale: nell’Anno Santo 2025, la Parrocchia San Nicolò di Bari propone una mostra fotografica dedicata ai Crocifissi lignei custoditi nella comunità, che sarà inaugurata il 19 agosto presso la Chiesa Madre e rimarrà visitabile fino al 14 settembre 2025.
Il titolo scelto, Regnavit a ligno Deus – espressione che risale all’Inno “Vexilla Regis” di Venanzio Fortunato – richiama la signoria paradossale di Cristo: un trionfo non celebrato su troni d’oro, ma dal legno della croce. Come sottolineava sant’Agostino, “Il legno sul quale i nostri nemici avevano scritto il titolo della sua condanna, è divenuto per noi il libro della vittoria” (Sermo 218).
L’evento si apre con la presentazione ufficiale del 19 agosto alle ore 18:30, in cui interverranno figure di spicco del mondo ecclesiale e culturale:
Mons. Domenico Sideli, parroco di Isnello, offrirà i saluti e l’introduzione, situando la mostra nel cammino pastorale della comunità.
Sac. Salvatore Panzarella, docente di Sacra Scrittura alla Pontificia Facoltà di Sicilia, proporrà una meditazione sul versetto giovanneo “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto” (Gv 19,37), tema che illumina la “paradossale bellezza del Crocifisso”, scandalo e insieme rivelazione di amore.
Sac. Pietro Piraino, dell’Archivio Storico Diocesano di Cefalù, presenterà uno studio storico-critico su I Crocifissi di Isnello: tra fonti documentarie e note storiche, invitando a una rilettura che coniughi devozione e rigore scientifico.
Infine, i fotografi Giuseppe Cultrara e Vincenzo Sapienza racconteranno l’esperienza di fede che ha guidato la loro ricerca visiva: Il Crocifisso tra le immagini: percorso fotografico nella fede.
Questa mostra non si limita dunque a un itinerario estetico: si pone come lectio visiva della Croce, dove le immagini diventano teologia silenziosa. Il Crocifisso, contemplato nelle sue diverse raffigurazioni lignee, continua a parlare alle coscienze: come ricordava san Giovanni Crisostomo, “Non arrossire per la Croce, poiché essa è la causa della tua salvezza; è la speranza dei cristiani, la resurrezione dei morti, il bastone dei deboli” (Catechesi III).
Isnello offre così un percorso che intreccia arte, fede e memoria: una narrazione che parte dal dolore del Cristo trafitto e conduce alla speranza che nasce dal suo amore. La mostra, nel cuore dell’Anno Santo, diventa invito a riscoprire la Croce come segno di redenzione e sorgente di speranza per l’uomo contemporaneo.
Giacomo Sapienza








