Nonni: custodi del tempo, pilastri d’amore

Nonni: custodi del tempo, pilastri d’amore

Il 2 ottobre celebriamo la Festa dei Nonni, figure preziose che custodiscono con amore la memoria delle nostre famiglie e ci insegnano, con la loro vita, il valore della pazienza, del sacrificio e della tenerezza. Non sono solo aiutanti quotidiani, ma colonne portanti che reggono il tessuto sociale con la loro presenza discreta e instancabile.

Nel giorno dedicato agli Angeli Custodi, la Chiesa ci invita a riconoscere nei nonni proprio quella stessa missione: vegliare con affetto sui nipoti, guidarli con la saggezza dell’esperienza e con la forza della fede. Ricordiamo le parole di Papa Francesco: Ma, i nonni hanno bisogno dei giovani e i giovani hanno bisogno dei nonni: devono interloquire, devono incontrarsi! I nonni hanno la linfa della Storia che sale e dà forza all’albero che cresce! Mi viene in mente – credo che l’ho citato una volta – quel passo di un poeta: “Tutto quello che l’albero ha di fiorito viene da quello che è sotterrato”. Senza il dialogo tra i giovani e i nonni, la Storia non va avanti, la vita non va avanti: ci vuole [di] riprendere questo, come … è una sfida per la nostra cultura! I nonni hanno diritto a sognare guardando i giovani, e i giovani hanno diritto al coraggio della profezia prendendo la linfa dai nonni. Per favore, fate questo: incontrare nonni e giovani e parlare, interloquire. E farà felici tutti.

In un mondo che corre veloce, i nonni ci ricordano la bellezza di fermarsi, ascoltare, abbracciare. Sono testimoni di speranza, semi di riconciliazione tra generazioni, fari accesi nelle difficoltà della vita. Celebrarli significa dire grazie a chi, con discrezione e amore, continua a costruire ponti tra passato e futuro, ricordandoci che la dignità di ogni persona fiorisce sempre nella relazione e nell’amore donato.

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