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Lascari e la sua Madre e Regina: Maria SS. Addolorata

Lascari e la sua Madre e Regina: Maria SS. Addolorata

La comunità lascarese ha sempre custodito con profonda devozione il culto di Maria SS. Addolorata, insieme a quello del SS. Crocifisso, due pilastri spirituali che ne hanno segnato la storia e l’identità. Fin dagli albori del paese, i fedeli hanno espresso un amore filiale verso la Madre Addolorata, alla quale nel 1903 vennero ufficialmente dedicati i festeggiamenti in ringraziamento per il ritorno dei soldati dopo il conflitto mondiale. In quell’anno, il popolo, a furore unanime, proclamò Maria SS. Addolorata Patrona di Lascari.

La Festa, celebrata ogni terza domenica di settembre, si caratterizza da sempre per momenti religiosi e civili: dalla Settina di preghiera, con la recita dei sette dolori di Maria e la tradizionale coroncina accompagnata da melodie popolari, fino alla solenne processione che attraversa le vie del paese. Un fiume di fedeli, spesso scalzi o con candele accese, accompagna il simulacro della Vergine, segno tangibile di un legame che unisce generazioni.

Tra i momenti più significativi della storia recente, il Centenario del 2002-2003, celebrato con la presenza del Reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa e delle Sacre Spine di Gratteri, e l’incoronazione con corona e stellario d’oro del simulacro nel 2003, quando Lascari si consacrò per sempre al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre e Regina della comunità.

Oggi, tra sfide e cambiamenti, la memoria di questa tradizione interpella ancora il popolo lascarese e le sue istituzioni civili e religiose, chiamate a custodire e tramandare una festa che è segno di fede, identità e cultura condivisa.