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La Diocesi di Cefalù si ritrova a Geraci Siculo: il 14 giugno 2026 la Statio Ecclesiae Cephalocensis

La Diocesi di Cefalù si ritrova a Geraci Siculo: il 14 giugno 2026 la Statio Ecclesiae Cephalocensis

La Chiesa di Cefalù si prepara a vivere uno dei momenti più significativi del proprio cammino diocesano. Domenica 14 giugno, alle ore 17.30, Piazza del Popolo a Geraci Siculo ospiterà la Statio Ecclesiae Cephalocensis, appuntamento che riunirà attorno al Vescovo l’intera comunità ecclesiale per un pomeriggio di preghiera, ascolto della Parola e testimonianza.

L’incontro rappresenta un forte segno di comunione per tutta la Diocesi e vedrà la partecipazione delle comunità parrocchiali, delle associazioni, dei movimenti ecclesiali e di tutti coloro che desiderano condividere un’esperienza di fede e di appartenenza alla Chiesa locale.

Il tema che accompagnerà la riflessione sarà tratto dal Vangelo di Matteo: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe» (Mt 9,37-38). Un invito che richiama la responsabilità di ogni battezzato nel testimoniare il Vangelo e nel contribuire alla missione della Chiesa.

Nella lettera di convocazione, il nostro Vescovo di Cefalù, S.E.R. Monsignor Giuseppe Marciante, sottolinea come queste parole di Gesù non siano un richiamo alla mancanza, ma un invito a riconoscere l’opera di Dio nella storia: la messe è abbondante perché il Signore continua a seminare speranza, desiderio di verità, sete di amore e di salvezza nel cuore degli uomini.

Il riferimento si inserisce nel solco delle recenti indicazioni offerte da Papa Leone XIV ai Vescovi italiani riuniti nell’82ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Il Pontefice ha ricordato che Gesù, guardando le folle, «non vede un problema da risolvere, vede una messe, vede il campo di Dio», invitando tutta la Chiesa ad assumere uno sguardo di speranza e compassione, capace di riconoscere i segni della presenza di Dio anche nelle sfide del tempo presente.

In questo contesto si colloca l’appello del Vescovo Marciante alla comunità diocesana «Abbiamo bisogno di comunità che sappiano generare alla fede, accompagnare i giovani, accogliere chi è in ricerca, sostenere chi è nel dolore e annunciare con gioia il Vangelo. Abbiamo bisogno di uomini e donne che, avendo incontrato Cristo, sappiano dire con la vita: “Abbiamo trovato il Signore”».

Il Vescovo ha inoltre invitato tutte le parrocchie a preparare questo appuntamento attraverso la preghiera personale e comunitaria, affinché il Signore renda fecondo il cammino della Chiesa cefaludese e doni un rinnovato slancio missionario. Come di consueto, per favorire la partecipazione dell’intera comunità diocesana, i presbiteri sono stati invitati a sospendere le celebrazioni pomeridiane nelle parrocchie, nelle rettorie, nelle chiese sussidiarie e nelle cappellanie.

La Statio Ecclesiae Cephalocensis si concluderà sotto la protezione di Maria Santissima Annunziata, alla cui intercessione sarà affidato l’intero incontro, affinché accompagni la Diocesi nell’ascolto della Parola e nella risposta generosa alla chiamata del Signore.