Isnello, celebrazione giubilare nella chiesa di San Francesco: l’invito del vescovo Marciante a riscoprire lo spirito del Poverello d’Assisi

Isnello, celebrazione giubilare nella chiesa di San Francesco: l’invito del vescovo Marciante a riscoprire lo spirito del Poverello d’Assisi

Celebrata ieri, domenica 19 aprile 2026, a Isnello, la Santa Messa presieduta dal vescovo S.E.R. monsignor Giuseppe Marciante, nella chiesa di San Francesco, designata come luogo giubilare in occasione dell’Anno dedicato al Santo di Assisi, nel ricordo dell’ottocentesimo anniversario della sua morte.

La comunità ha accolto con grande gioia il Vescovo in un momento di forte spiritualità, vissuto all’interno di uno dei luoghi più significativi della tradizione religiosa locale. La chiesa, originariamente intitolata a Santa Maria Maddalena, venne in seguito aggregata al convento dei Frati Minori Conventuali, presenti a Isnello fin da epoca molto antica, con testimonianze documentate già a partire dal 1572. Proprio per la presenza dei frati, l’edificio sacro assunse nel tempo la denominazione popolare di chiesa di San Francesco, mantenuta anche dopo l’abolizione del convento, avvenuta nel 1652 in seguito alla bolla sui “conventini”, quando la struttura passò sotto l’amministrazione parrocchiale come chiesa filiale.

Nel corso dei secoli, il complesso ha conosciuto diversi interventi di recupero e valorizzazione. Nel 1763 il sacerdote Tommaso Sideli, a proprie spese, restaurò i locali ormai in rovina dell’antico convento, ampliandoli anche con nuovi spazi, grazie al contributo del vescovo Gioacchino Castelli, con l’intento di ospitare le Suore Collegine.

Nonostante i cambiamenti storici, il culto e la devozione a San Francesco sono rimasti sempre vivi nella comunità isnellese, anche grazie alla presenza del Terz’Ordine Francescano, animato con la collaborazione dei Frati Minori Cappuccini di Gibilmanna e attivo fino a qualche decennio fa.

La celebrazione di ieri si inserisce nel cammino dell’Anno giubilare francescano, vissuto come tempo di grazia e di rinnovamento spirituale. Un’occasione per riscoprire l’eredità del Poverello d’Assisi e per rinnovare, nelle comunità, una fede autentica e incarnata nella vita quotidiana. “L’auspicio condiviso – si legge nella pagina Facebook della Parrocchia – è che questo anno speciale possa riaccendere nei cuori l’ardore serafico di San Francesco, promuovendo una spiritualità profonda e una testimonianza concreta di vita secondo il Vangelo, oggi più che mai necessaria”.

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