Il Liceo Scientifico ”Nicolò Palmeri” celebra il 50° anniversario della sua istituzione: 1975-2025

Il Liceo Scientifico ”Nicolò Palmeri” celebra il 50° anniversario della sua istituzione: 1975-2025

Con una cerimonia intensa e partecipata, il Liceo Scientifico “Nicolò Palmeri” di Termini Imerese ha celebrato, venerdì 28 novembre 2025, presso l’auditorium “Franca Capuana Pilato” dell’Istituto, il cinquantesimo anniversario della sua fondazione. L’evento, carico di emozione e memoria, ha visto la presenza di numerose autorità, insieme a docenti e studenti di ieri e di oggi, che hanno condiviso con commozione il significato di questo importante traguardo. Ripercorriamo la storia e il cammino del prestigioso Liceo attraverso alcune domande rivolte alla Dirigente Scolastica, Professoressa Marilena Anello.
Quale significato personale e istituzionale attribuisce alla celebrazione del cinquantesimo anniversario del Liceo ”Nicolò Palmeri”?
La celebrazione di questo cinquantesimo anniversario rappresenta la sintesi di un grande patrimonio, fatto di impegno educativo, percorsi di vita condivisi, mezzo secolo che ha contribuito alla crescita culturale e sociale del nostro territorio. In più, rappresenta una grande festa della comunità scolastica di oggi e di ieri, unite dall’autentica emozione di ripercorrere e celebrare insieme il proprio Liceo.
Quali valori e quale eredità culturale hanno lasciato i primi anni di vita della scuola?
I suoi valori e l’eredità culturale sono riassumibili nel motto, che ne contraddistingue la storia e il logo: “tra memoria e progetto”. Sia sul piano dell’identità della scuola, che nella formazione degli studenti, il Palmeri si impegna a contemperare le radici delle sue tradizioni con le innovazioni e sperimentazioni che le prospettive attuali e future richiedono.
In che modo il Liceo è cambiato in mezzo secolo, sia sul piano didattico che su quello strutturale?
Sul piano didattico, come in tante realtà scolastiche, si è passati tendenzialmente da una didattica trasmissiva a una partecipativa che valorizza la collaborazione tra pari e gli apporti professionali del territorio. Sul piano strutturale, dall’originaria sede di via Garibaldi, nell’anno scolastico 89/90 l’Istituto si è trasferito nel nuovo edificio di Piazza Sansone a cui negli anni seguenti si aggiunse la splendida palestra contigua. Nel settembre 2024 la struttura si è completata con l’assegnazione della succursale di Via Crisone.
Quali sono stati i momenti storici e le tappe fondamentali che hanno segnato la crescita dell’Istituto?
A partire dall’anno scolastico 1967/1968 furono istituite a Termini Imerese le prime sezioni di Liceo Scientifico nell’ambito del Liceo Classico ”Ugdulena”, per poi ricevere autonomia e identità di Liceo Scientifico “Palmeri” nel 1975, festeggiandone appunto quest’anno il Cinquantesimo. Un’altra tappa importante fu l’istituzione nel 2013 dell’indirizzo di Scienze applicate, che si affianca oggi a quello Ordinamentale.
Come si è evoluto l’insegnamento delle discipline scientifiche nel corso dei decenni?
L’evoluzione principale per le discipline scientifiche si è avuta con lo sviluppo della didattica laboratoriale di taglio esperienziale, l’utilizzo di software digitali e le collaborazioni con l’Università. Non manca naturalmente tuttora una didattica tradizionale per lo studio dei fondamenti teorici, in una combinazione di metodi in base agli obiettivi.
Quali innovazioni didattiche sono state introdotte di recente e quali risultati hanno prodotto?
Dalla fine dello scorso anno scolastico, e in particolare dall’inizio di questo stiamo lavorando a un modello di sperimentazione “Nuovi ambienti di Apprendimento”, che intende caratterizzare gli ambienti di apprendimento delle varie aree disciplinari, affidandoli ai docenti: saranno gli studenti a raggiungere le aule al cambio dell’ora. Non appena la sperimentazione sarà attuata, nel corso di quest’anno scolastico, inizierà il monitoraggio dei primi risultati che auspico siano positivi in termini di qualità degli apprendimenti.
Molti studenti provengono da comuni vicini: quali strategie organizzative adottate per i ragazzi pendolari? E come vengono gestite le comunicazioni con le famiglie in caso di assenze?
Il bacino d’utenza è molto ampio e a inizio anno scolastico attiviamo raccordi con le compagnie di trasporto in maniera tale da ottimizzare le tempistiche di arrivo e di ritorno, che in molti casi consentono ai ragazzi di arrivare ed uscire in orario. Laddove invece le particolarità della tratta richiedano una flessibilità oraria in ingresso o in uscita, è prevista un’autorizzazione per gli studenti pendolari. In caso di assenze risulta molto efficace il registro elettronico, a parte questo la scuola tiene molto alle interazioni interpersonali con le famiglie, quando necessario tramite contatti telefonici o incontri.
Quali iniziative promuove la scuola per favorire inclusione, benessere e partecipazione attiva degli studenti?
E’ una scuola che promuove dialogo e partecipazione attiva degli studenti, dei quali vengono incentivate le idee e la propositività, sia attraverso i rappresentanti di istituto che con altri contributi. Di grande valore sono le iniziative di promozione di diritti umani, attraverso il Gruppo Giovani Amnesty International: quello del Palmeri è stato in Italia il primo Gruppo Giovani Amnesty a costituirsi e ogni anno lavora con rinnovato entusiasmo. Il tessuto della comunità scolastica è molto inclusivo e ogni anno, attraverso attività creative, il progetto “Creatività e inclusione” favorisce momenti di grande condivisione.
In che modo il Liceo prepara oggi i giovani alle sfide dell’Università e del mondo del lavoro?
Questo obiettivo lo perseguiamo attraverso una costante attenzione allo sviluppo del pensiero critico e organizzativo dei ragazzi: oltre ai contenuti, senz’altro importanti per una solida preparazione culturale, puntiamo a condividere valori e competenze che per usare l’espressione di Morin vanno nella direzione di “teste ben fatte” più che “ben piene”.
Che ruolo hanno avuto e continuano ad avere docenti, personale non  docente, studenti e famiglie nello sviluppo dell’identità dell’Istituto? Come descriverebbe il “clima” che si respira nel Liceo?
Il ruolo della comunità scolastica nella sua interezza in questi cinquant’anni di vita è stato fondamentale per il Liceo “Palmeri” e lo ha piacevolmente testimoniato la grande compartecipazione che ha caratterizzato l’anniversario, con forte senso di identità e di appartenenza. Il clima che si respira nel Liceo è quello di “una grande famiglia”, come viene spesso definito da chi ne fa parte, un clima all’interno del quale convivono regole e accoglienza.
Qual è il rapporto fra il Liceo e la Città di Termini Imerese? Rimane un punto di riferimento culturale per la comunità?
 Vi è un legame profondo fra il Liceo e la Città di termini Imerese, un rapporto di grande condivisione e considerazione che fa del Palmeri un punto di riferimento culturale per la comunità, principalmente per la formazione dei propri giovani ma anche per le iniziative culturali di ampio respiro (attività teatrale, Certamen di latino, concorso fotografico, incontri con autori, ecc.).
Quale messaggio desidera trasmettere alla comunità scolastica e cittadina in occasione di questo anniversario?
Che questi primi cinquant’anni, per i quali formulo alla comunità scolastica e cittadina il mio augurio più sentito, possano essere prodromici ad altrettanti successi nelle prospettive future. Come recita il segnalibro stampato per l’anniversario: ”Cinquant’anni di storia proiettata al futuro delle giovani generazioni. Grazie. Liceo Palmeri, e ad maiora!”

Pino Simplicio

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