Gratteri piange don Antonio d’Angelo: sacerdote dei giovani

Gratteri piange don Antonio d’Angelo: sacerdote dei giovani

Con profonda commozione la comunità credente di Gratteri apprende la triste notizia della morte del caro can. Antonio D’Angelo, sacerdote amato e stimato, figura luminosa di fede e di umanità. Nato nel 1945 e ordinato sacerdote il 21 ottobre 1967, don Antonio ha speso la sua vita al servizio del Vangelo e della sua terra, incarnando con semplicità e coerenza lo stile del Buon Pastore.

Membro del Capitolo della Basilica Cattedrale, ha dedicato particolare cura alla Chiesa di Sant’Andrea e alla devozione verso Maria Santissima del Carmelo, coltivando nel cuore del popolo di Gratteri la bellezza della preghiera e dell’amore filiale verso la Madre di Dio. Ma soprattutto fu un sacerdote giovane tra i giovani: li ascoltava, li incoraggiava, li accompagnava nel discernimento, facendo della sua presenza un segno vivo di paternità spirituale.

La sua passione per il Creato lo portò a promuovere iniziative di sensibilizzazione ambientale, escursioni, incontri e momenti di riflessione volti alla valorizzazione e tutela del territorio di Gratteri, intuendo ciò che oggi il magistero definisce come “ecologia integrale”. Nella sua voce poetica e nei suoi scritti, spesso accompagnati dalla musica, si rifletteva il canto discreto di chi amava la sua gente, la sua montagna, la sua Chiesa. Ma soprattutto il dolore di chi era costretto ad andare via (“Gratteri avi tantu tempu chi un ti viu … “). Amava quelle “case in mezzo alle pietre …”

Vicino al mondo dello sport, sportivo egli stesso, don Antonio testimoniava una fede incarnata, capace di abitare la quotidianità con la stessa intensità con cui celebrava l’Eucaristia. La sua vita sacerdotale è stata un continuo inno di lode al Creatore, un atto di gratitudine per il dono dell’esistenza e del servizio.

Il suo cammino terreno ha rispecchiato i valori che oggi i documenti della Chiesa – da Laudato si’ a Gaudete et exsultate – riconoscono come via di santità: la cura dell’uomo e del Creato, la gioia della fraternità, la mitezza del cuore.

La camera ardente è allestita nella Chiesa di Sant’Andrea, dove questa sera, alle ore 21.00, la comunità si riunirà in preghiera.
I funerali saranno celebrati domani, 8 ottobre, sempre nella Chiesa di Sant’Andrea, alle ore 11.00, presieduti da Monsignore Vescovo.

Alla famiglia e a quanti lo hanno amato giungano le più sentite condoglianze, nella certezza che “chi avrà seminato nel pianto, mieterà nella gioia” (Sal 126,5).

Così don Antonio, “servo buono e fedele” (Mt 25,21), ha concluso la sua corsa nella luce del Signore, lasciando in Gratteri il profumo di una vita spesa per amore.

Giacomo Sapienza