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Dopo il rinvio per il maltempo, San Mauro Castelverde ci riprova: sabato 11 aprile la decima edizione de “A Visària”

Dopo il rinvio per il maltempo, San Mauro Castelverde ci riprova: sabato 11 aprile la decima edizione de “A Visària”

Il conto alla rovescia riparte. Dopo lo stop forzato dalla pioggia, sabato 11 aprile, dalle ore 15:30, le pietre secolari di San Mauro Castelverde torneranno a vibrare per la X edizione de “A Visària”, la sacra rappresentazione della Passione e Morte di Cristo, uno degli appuntamenti più intensi e attesi della Settimana Santa siciliana.

Non è solo teatro, ma un’esperienza immersiva che coinvolge tutta la comunità. Oltre 100 figuranti, in gran parte giovani del luogo, daranno corpo e voce ai protagonisti del Vangelo. Il centro storico diventerà un palcoscenico itinerante dove il pubblico non sarà semplice spettatore, ma parte integrante di un cammino spirituale e storico.

Il percorso toccherà i punti più suggestivi del borgo, trasformandoli nelle stazioni della Via Crucis:

Piano Teatro: L’emozione dell’Ultima Cena.

Via Garibaldi: Il silenzio e l’angoscia dell’Orto del Getsemani.

Piazza Municipio: Il processo dinanzi al Sinedrio e al Pretorio romano, con la condanna a morte.

Area Ruderi del Castello: La salita al Golgota e la drammatica scena conclusiva della Crocifissione, ambientata in una cornice naturale di rara bellezza.

Quest’anno si festeggia il decennale. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale e Musicale “L’Eremo” in sinergia con il Comune e la Parrocchia, vanta il patrocinio del Ministero della Cultura ed è finanziato dall’Unione Europea (NextGenerationEU), a testimonianza del valore culturale e turistico della manifestazione.

“A Visària rappresenta il cuore pulsante di San Mauro – sottolinea il sindaco Giuseppe Minutilla. Si tratta di un’occasione preziosa di incontro che fonde spiritualità, tradizione e il senso profondo della nostra identità. Per questo motivo non abbiamo voluto annullare l’evento ma solamente rinviarlo. Siamo pronti a ricevere visitatori e fedeli, offrendo loro un momento collettivo di introspezione e speranza”.

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