Nuovo appuntamento con “L’Autunno di Ruggero”, che nel pomeriggio di venerdì, a partire dalle 16.30, ha visto come protagonista l’archeologo dott. Valerio Di Vico, Responsabile dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiali della Diocesi, ospite della Casa della Cultura di Mileto.

Il titolo dell’intervento – “Cefalù e Mileto: la cattedrale di Ruggero II tra eredità storica e aspirazioni future” – ha guidato un affascinante viaggio tra la terra natale di Ruggero II d’Altavilla e la Cattedrale di Cefalù, capolavoro del suo regno e simbolo di un’epoca di splendore culturale e politico.
Ruggero II nacque a Mileto il 22 dicembre 1095, figlio di Ruggero I, Gran Conte di Calabria e Sicilia, e di Adelasia del Vasto. Proprio a Mileto, centro politico e spirituale della contea, il giovane Ruggero trascorse i suoi primi anni insieme al fratello maggiore Simone. La loro infanzia fu però segnata dalla morte del padre, avvenuta il 22 giugno 1101, quando Simone aveva appena otto anni e Ruggero soltanto cinque.
Il Gran Conte Ruggero I venne deposto in un antico sarcofago romano nella chiesa dell’Abbazia della Santissima Trinità, da lui fondata sul colle di Monteverde tra il 1063 e il 1071, con l’intento di farne un mausoleo dinastico. Seguiva così l’esempio del fratello Roberto il Guiscardo, che aveva istituito a Venosa un’analoga abbazia-mausoleo dedicata anch’essa alla Santissima Trinità.
Con queste scelte, gli Altavilla si inserirono pienamente nel solco della tradizione dei grandi sovrani normanni e francesi, fondando luoghi che univano sacralità, potere e memoria familiare. Durante la sua lezione, Valerio Di Vico ha offerto al pubblico un ricchissimo racconto storico e archeologico, ricostruendo le vicende di Ruggero I, di Adelasia del Vasto e di Ruggero II, tra l’abbazia della Trinità di Mileto e la splendida Cattedrale di Cefalù. Un percorso che ha mostrato come, dai resti archeologici di Mileto, si giunga fino al monumento unico e straordinario di Cefalù, dove Ruggero II volle riprendere e citare linguaggi, volumi e stilemi del modello costruito dal padre nella sua terra natale.
L’incontro di Mileto ha rappresentato un nuovo e prezioso capitolo del ciclo di eventi dedicato a “L’Autunno di Ruggero”, che prosegue idealmente il percorso avviato con il precedente appuntamento del 21 giugno, confermando l’intento di unire memoria storica, ricerca e valorizzazione del territorio.









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