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“Chi vive d’amore – Il Cannoniere” conquista pubblico e studenti: presentato il nuovo libro di Massimo Proietto e Antonio Barracato

“Chi vive d’amore – Il Cannoniere” conquista pubblico e studenti: presentato il nuovo libro di Massimo Proietto e Antonio Barracato

La presentazione del libro Chi vive d’amore – Il Cannoniere, scritto da Massimo Proietto e Antonio Barracato e pubblicato da Minerva Edizioni, ha registrato una grande partecipazione e un forte coinvolgimento emotivo. L’evento si è svolto giovedì 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, all’interno della 12ª edizione dell’Heart Day.

Nella prestigiosa Sala delle Capriate del Palazzo di Città di Cefalù, un pubblico numeroso e attento ha seguito un incontro capace di intrecciare cultura, emozione e riflessione. A moderare, con la consueta professionalità ed eleganza, è stato Roberto Gueli, vicedirettore della TGR Rai, mentre gli autori hanno dialogato con i presenti raccontando la genesi del romanzo e il percorso creativo che ne ha accompagnato la stesura.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Daniele Tumminello e dell’Assessore alla Cultura Antonio Franco, è intervenuto lo psicologo del settore giovanile della S.S. Lazio, dott. Vincenzo Chiavetta, che ha offerto una lettura approfondita dell’opera soffermandosi su temi centrali: la gestione dei traumi, il valore delle relazioni familiari, amicali e comunitarie, e le conseguenze che derivano dal sostegno o dall’indifferenza.

Antonio Barracato

Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il ruolo della famiglia. Se per Paolino, protagonista del romanzo, il supporto dei genitori rappresenta la spinta decisiva verso il sogno calcistico, nel personaggio di Carlotta emerge invece il peso di un contesto familiare assente, incapace di sostenere il desiderio della giovane di diventare una grande danzatrice.

Molto apprezzato anche l’intervento della presidente di BC Sicilia Campofelice di Roccella, che ha coinvolto il pubblico in un momento interattivo facendo circolare due palloni in sala e invitando i presenti a condividere emozioni e sensazioni. Da questo gesto è nata una suggestiva interpretazione simbolica della parola “calcio”: Costanza, Amore, Lealtà, Coraggio, Imprevisto, Onore.

A chiudere gli interventi, il dirigente scolastico Giuseppe Simplicio ha sottolineato il valore educativo e formativo del libro, ricordando anche i due imprenditori locali Enzo Barranco e Vincenzo Virga, prematuramente scomparsi e ai quali l’opera è dedicata, figure che hanno contribuito allo sviluppo turistico del territorio. La serata si è conclusa in un clima conviviale con un buffet offerto dai familiari dei due cefaludesi scomparsi. Il giorno successivo, venerdì 24 aprile, gli autori hanno incontrato gli studenti di due istituti superiori, dando vita a momenti di confronto vivaci e partecipati.

Alle 9:00, nell’Auditorium “Franca Capuana Pilato” del Liceo Scientifico “Palmeri” di Termini Imerese, Proietto e Barracato hanno dialogato con gli studenti. L’incontro, introdotto dalla dirigente scolastica Prof.ssa Marilena Anello e arricchito dall’intervento dell’assessore comunale Giuseppe Di Maio, è stato moderato dal dirigente scolastico Giuseppe Simplicio, che ha garantito ritmo e ordine, dando spazio agli interventi dello psicologo dott. Vincenzo Chiavetta, della presidente Anna Laurà di BC Sicilia Campofelice di Roccella che ha proposto un nuovo momento interattivo e dei docenti del Liceo, Prof. Vito Testa e Prof. Massimo Natoli, oltre che della stessa dirigente.

Massimo Proietto

Il Prof. Testa, docente di Scienze Motorie, ha sottolineato come il libro ricordi che lo sport non è solo tecnica o prestazione, ma soprattutto educazione alla vita. Nel percorso di Paolino ritroviamo valori fondamentali come costanza, rispetto, sacrificio e capacità di rialzarsi dopo una caduta. Ogni giorno, ha aggiunto, lo sport aiuta i ragazzi a crescere non solo fisicamente ma anche emotivamente. In questa storia il calcio diventa uno strumento di riscatto, un linguaggio che insegna a non arrendersi e a credere in sé stessi.

Il Prof. Massimo Natoli, docente di Storia e Filosofia, ha ribadito che Chi vive d’amore è un romanzo di formazione, in cui il protagonista si impegna a dare forma a sé stesso, passando dalla potenza all’atto, dal possibile al reale. Ha citato le parole che Carlos Castaneda attribuisce a Don Juan: “Guarda ogni sentiero da vicino e con intenzione… Ha cuore questo cammino? Uno rende il viaggio gioioso; l’altro ti farà maledire la tua vita.”   Ha poi richiamato due celebri canzoni: La leva calcistica della classe ’68 di Francesco De Gregori, che ricorda come il coraggio sia più importante dell’errore, e Una vita da mediano di Ligabue, che celebra la volontà ferrea di chi non teme la fatica.

Ha concluso gli interventi la dirigente scolastica Marilena Anello, sottolineando come la presentazione del libro rappresenti un’occasione preziosa per riflettere con gli studenti sui valori dello sport, determinanti nella storia del protagonista. Passione, determinazione e fiducia in sé stessi sono i valori-chiave che, a partire dalla trama, vengono indicati ai giovani per il loro percorso di studio e di vita. La dirigente ha ricordato inoltre la vocazione sportiva dell’Istituto, primo in Sicilia nei Campionati Studenteschi di corsa campestre e tennistavolo, e l’attivazione, da settembre 2026, del nuovo indirizzo Sportivo.

Analogo entusiasmo ha caratterizzato il secondo appuntamento della mattinata, svoltosi presso l’Auditorium “Vincenzo Marguglio” dell’Istituto Superiore “Del Duca-Amato” di Cefalù, diretto dalla dirigente scolastica Prof.ssa Antonella Cancila, che ha aperto i lavori sottolineando come il libro tocchi corde emotive profonde nei giovani, invitandoli a credere in sé stessi e a non arrendersi di fronte alle difficoltà. Un momento particolarmente intenso è stato il canto collettivo di Ma il cielo è sempre più blu, di Rino Gaetano, che ha trasformato l’incontro in un’esperienza corale di forte impatto emotivo.

Soddisfatti gli autori, che hanno ribadito il valore del messaggio contenuto nel libro. Per Massimo Proietto, vicedirettore di Rai Sport, “è una storia che unisce sport e vita, fatta di cadute e riscatti, in cui il calcio diventa un linguaggio universale capace di insegnare coraggio, lealtà e speranza, restituendo a questo sport la sua dimensione più autentica, lontana dalle logiche del business”.

Antonio Barracato, poeta e scrittore, ha invece sottolineato la dimensione creativa della scrittura: “Scrivere è come dirigere un film: significa trasformare un’idea in qualcosa di vivo. In questo libro c’è una parte di noi, ma soprattutto il desiderio di offrire un messaggio positivo, capace di raggiungere chi vive momenti difficili”.

A chiudere gli incontri, il dirigente Giuseppe Simplicio ha lasciato agli studenti una riflessione che sintetizza il senso dell’intero percorso: “Nello sport, come nella vita, non vince solo chi ha talento, ma chi resiste, chi continua, chi non smette di crederci. Ed è questa la lezione più importante.”

Pino Simplicio

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