Un momento di confronto autentico e partecipato ha animato Castelbuono nella giornata di venerdì 9 gennaio, quando la Consulta Giovanile ha promosso un incontro con il Movimento per il Diritto a Restare, rete che coinvolge decine di associazioni siciliane impegnate nella lotta all’emigrazione forzata e nella valorizzazione del territorio.
L’iniziativa ha voluto ribaltare il tradizionale schema dei convegni, mettendo al centro non i relatori ma il pubblico: giovani, associazioni e cittadini hanno avuto modo di intervenire liberamente, dando vita a un dibattito vivo sui problemi che affliggono la Sicilia e sulle possibili prospettive future. Un confronto dal basso, costruito su idee, proposte e testimonianze concrete.
L’incontro ha rappresentato anche il punto di arrivo di un percorso che l’attuale Consiglio della Consulta Giovanile ha ritenuto prioritario sin dall’inizio del mandato: indagini sul territorio, dialogo con le realtà politiche e sociali locali, organizzazione di convegni con esperti del settore. Questa volta, però, a prendere la parola sono stati soprattutto giovani intraprendenti e motivati, pronti a diventare protagonisti della vita democratica dei propri comuni.
La grande partecipazione registrata durante il dibattito ha confermato come i giovani delle Madonie non siano affatto disinteressati o passivi, ma attenti e sensibili alle esigenze del territorio. Un segnale forte, che si inserisce nel solco del messaggio del Presidente della Repubblica, richiamato nel corso dell’incontro, che invita a non rassegnarsi, a essere esigenti, a rivendicare diritti mancati, servizi non garantiti e una presenza concreta dello Stato.
A conclusione dell’evento, la Consulta Giovanile ha espresso a nome della comunità giovanile di Castelbuono un sentito ringraziamento al Movimento per il Diritto a Restare per la disponibilità e per la capacità di trasmettere un sogno condiviso per la Sicilia, al già segretario Rosario Bonomo per il supporto costante e competente nelle fasi organizzative, all’on. Valentina Chinnici per la partecipazione e, soprattutto, a tutti i giovani presenti, che con coraggio hanno scelto di essere protagonisti attivi dell’iniziativa.









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