Castelbuono dice sì al voto fuori sede: approvata la proposta della Consulta Giovanile

Castelbuono dice sì al voto fuori sede: approvata la proposta della Consulta Giovanile

Il Consiglio comunale di Castelbuono ha approvato all’unanimità, nella seduta del 27 febbraio 2026, la mozione-appello dal titolo “Richiesta di impegno istituzionale per il riconoscimento del diritto di voto ai fuori sede”, presentata dalla Consulta Giovanile di Castelbuono in collaborazione con la Consulta delle Madonie.

Il documento impegna l’amministrazione a sostenere, nelle sedi opportune, il principio del riconoscimento del diritto di voto per i cittadini che, pur iscritti nelle liste elettorali di un determinato Comune, si trovano stabilmente domiciliati altrove per motivi di studio, lavoro o salute. L’approvazione è arrivata con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari, al termine di un percorso di confronto che ha coinvolto in maniera trasversale le diverse componenti dell’assemblea cittadina. Un passaggio che conferisce all’atto un valore condiviso sul piano istituzionale.

La Consulta Giovanile, organismo apartitico previsto dallo statuto comunale, ha promosso l’iniziativa richiamando il principio della parità di condizioni nell’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito. Secondo i promotori, l’assenza di strumenti che consentano ai fuori sede di votare nel luogo di domicilio determina, di fatto, una limitazione nell’accesso alla partecipazione democratica.

Il tema riguarda una platea ampia di cittadini. Si stima che siano circa cinque milioni gli italiani che vivono lontano dal proprio comune di residenza per studio, lavoro o cure mediche. In molti casi, l’impossibilità o la difficoltà di rientrare nel Comune di iscrizione elettorale può tradursi nella rinuncia al voto. Una condizione che incide su una quota significativa dell’elettorato e che si inserisce in un quadro già caratterizzato da un crescente tasso di astensionismo nelle diverse consultazioni.

Con l’approvazione della mozione, il Consiglio comunale di Castelbuono esprime dunque un orientamento favorevole a un intervento normativo che consenta di superare le attuali criticità. L’auspicio, richiamato nel documento, è che il dibattito possa proseguire a livello nazionale e tradursi in una riforma capace di garantire l’effettivo esercizio del diritto di voto senza disparità legate alla condizione territoriale.

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