Capaci, il ricordo che unisce Palermo e l’Italia, la memoria è impegno quotidiano

Capaci, il ricordo che unisce Palermo e l’Italia, la memoria è impegno quotidiano

Una città che si ferma, riflette e guarda ancora una volta alla lezione lasciata da Giovanni Falcone. Nel giorno dell’anniversario della Strage di Capaci, Palermo torna ad essere il cuore di una memoria condivisa che attraversa tutta l’Italia.

Cerimonie istituzionali, cortei, incontri con gli studenti, momenti di raccoglimento e iniziative promosse da associazioni e realtà del territorio hanno segnato una giornata dedicata non soltanto al ricordo delle vittime della mafia, ma anche alla necessità di tenere viva la coscienza civile del Paese.

Il 23 maggio del 1992 l’esplosione sull’autostrada A29 spezzò le vite del magistrato Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Una tragedia che segnò profondamente la storia italiana e che ancora oggi rappresenta uno spartiacque nella lotta alla criminalità mafiosa.

Nel ricordo delle vittime di Capaci trovano posto anche le figure dei “martiri della Chiesa” siciliana, uomini che hanno pagato con la vita il loro impegno evangelico e civile contro la cultura mafiosa. Tra questi Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio assassinato il 15 settembre 1993 dalla mafia. Proclamato beato nel 2013, è stato il primo martire di mafia riconosciuto dalla Chiesa cattolica “in odium fidei”, in odio alla fede. Attraverso il Centro Padre Nostro aveva scelto di strappare i giovani alla criminalità e alla violenza, offrendo loro una concreta alternativa di speranza e dignità.

Accanto a lui viene ricordato anche il Rosario Livatino, il “giudice ragazzino”, ucciso dalla Stidda il 21 settembre 1990 mentre si recava in tribunale. Beatificato nel 2021, Livatino visse il proprio lavoro di magistrato come autentica testimonianza cristiana, racchiusa nel motto “Sub Tutela Dei”.

A distanza di anni, il valore di quella memoria continua a tradursi in partecipazione e responsabilità. Al centro delle iniziative odierne soprattutto i giovani, protagonisti di incontri e percorsi di riflessione sul tema della legalità e dell’impegno civile.

Il messaggio che arriva da Palermo, ma in generale da tutta la Sicilia è chiaro: il ricordo di Capaci non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere nelle scelte quotidiane, nella difesa delle istituzioni democratiche e nella volontà di contrastare ogni forma di cultura mafiosa.