«Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» (Gv 19,26-27).
È nel cuore del racconto della Passione che la comunità di Lascari trova il senso più profondo della festa di Maria Santissima Addolorata, celebrata oggi, 20 settembre. Ai piedi della Croce, nel momento del dolore più grande, Maria viene consegnata da Gesù come Madre al discepolo e, attraverso di lui, a tutta l’umanità.
Una maternità che a Lascari assume anche il volto concreto della devozione di un’intera comunità. La festa della Madonna Addolorata, insieme a quella del Santissimo Crocifisso, rappresenta infatti uno degli appuntamenti più sentiti dalla popolazione, capace di unire la dimensione religiosa alla tradizione che attraversa generazioni.
È attorno alla propria Madre e Regina che la comunità civile e religiosa si raccoglie, portando davanti a Maria preghiere, speranze e necessità. Un affidamento semplice e antico, che accompagna la vita delle famiglie e che raggiunge anche i tanti Lascaresi che, per lavoro o per scelta, vivono lontano dal paese e continuano a custodire il legame con la propria terra e con la propria fede.
Il momento centrale della giornata sarà la solenne processione delle ore 19, quando il simulacro di Maria Santissima Addolorata attraverserà le vie di Lascari, accompagnato dalla preghiera e dalla partecipazione dei fedeli. Un momento nel quale la devozione privata diventa espressione comunitaria e il dolore della Madre ai piedi della Croce si trasforma in una domanda di consolazione, protezione e speranza.
Il programma della festa si apre alle 9 con la celebrazione eucaristica, seguita da una seconda Messa alle 11. Nel pomeriggio, alle 17.30, l’intrattenimento musicale del Corpo Bandistico accompagnerà i momenti che precedono la celebrazione delle 18 e la processione delle 19.
La giornata si concluderà in Piazza del Popolo, dove alle 21.30 è previsto lo spettacolo musicale degli Aut-Lab, dedicato alla canzone italiana d’autore.









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