Un nuovo asteroide vicino alla Terra è stato individuato dai ricercatori del GAL Hassin grazie alle osservazioni effettuate con il Wide-field Mufara Telescope (WMT), il telescopio installato a 1.865 metri sul Monte Mufara, a Piano Battaglia. Si chiama 2026 RL38 ed è il terzo asteroide Near-Earth scoperto dal team del GAL Hassin in poco più di un anno.
La nuova scoperta arriva nell’anno del decennale della Fondazione GAL Hassin e racconta ancora una volta il ruolo che la struttura siciliana sta assumendo nella ricerca e nel monitoraggio degli oggetti che attraversano il nostro vicinato cosmico.
Le prime osservazioni di 2026 RL38 risalgono al 10 settembre, durante una sessione dedicata alla conferma di un debole asteroide Near-Earth individuato la sera precedente da uno dei grandi osservatori americani. Ma proprio l’enorme quantità di immagini raccolte in quella notte ha spinto i ricercatori a cercare qualcosa in più.
Il team, coordinato da Alessandro Nastasi, responsabile delle attività di ricerca della Fondazione GAL Hassin, e composto anche da Riccardo Furgoni del Polo Universitario Mantovano, ha deciso infatti di sottoporre i dati a un’analisi computazionale più complessa rispetto a quella normalmente utilizzata. Un lavoro che ha richiesto un’intera giornata di calcolo e che ha permesso di passare al setaccio le immagini alla ricerca di eventuali oggetti in movimento non ancora conosciuti.
Il risultato è arrivato il giorno successivo, quando il software ha individuato un evidente puntino in movimento nel campo osservato dal WMT. Le successive verifiche hanno permesso di stabilire che non si trattava di un asteroide già noto.
È proprio questo aspetto, spiegano i ricercatori, a rendere particolarmente significativa la scoperta. «La scoperta mostra che il sistema funziona», ha sottolineato Furgoni, evidenziando non soltanto le capacità tecniche del Wide-field Mufara Telescope, in particolare per quanto riguarda il grande campo di vista e la profondità delle osservazioni, ma anche l’importanza della strategia di ricerca e della capacità di elaborare una grande mole di dati.
Secondo il team del GAL Hassin, oggi il WMT rappresenta l’unico strumento presente sul territorio nazionale in grado di consentire una ricerca sistematica di nuovi asteroidi vicini alla Terra. Un’attività destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Dal 2027, infatti, sul Monte Mufara è previsto l’avvio operativo di un secondo telescopio a grande campo: il Flyeye dell’Agenzia Spaziale Europea, il primo strumento europeo progettato per il monitoraggio e la scoperta degli asteroidi Near-Earth. WMT e Flyeye potranno lavorare in sinergia, contribuendo alla nascita in Sicilia di una rete di telescopi a grande campo con caratteristiche uniche nell’area del Mediterraneo.
La scoperta di 2026 RL38 arriva così nel decennale del GAL Hassin e segna una nuova tappa per la ricerca astronomica condotta sulle Madonie. Dalle montagne siciliane, ancora una volta, lo sguardo dei ricercatori si spinge ben oltre l’orizzonte dell’Isola, alla ricerca di quegli oggetti celesti che attraversano lo spazio vicino alla Terra.









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